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AstraZeneca cambia nome: si chiamerà Vaxzevria. Il nuovo bugiardino per l'Europa | Il pdf da scaricare

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AstraZeneca ha cambiato nome. Il vaccino anglo-svedese dal 25 marzo è stato ribattezzato Vaxzevria. Un nome non semplicissimo da pronunciare ma che sicuramente avrà il merito di far dimenticare il "marchio" non proprio popolare del siero in Europa dopo lo stop delle settimane scorse a causa di alcuni casi di trombosi. Sul sito dell'Ema, l'agenzia europea del farmaco, è stato pubblicato il nuovo bugiardino del vaccino che mette in guardia anche sui recenti casi di trombi, seppur rari (clicca qui per scaricare il documento integrale in pdf).

 

 

Nelle avvertenze si legge: "È stata osservata molto raramente una combinazione di trombosi e trombocitopenia, in alcuni casi accompagnata da sanguinamento, in seguito alla vaccinazione con Vaxzevria. Ciò include casi severi che si presentano come trombosi venosa, inclusi siti insoliti come trombosi del seno venoso cerebrale, trombosi della vena mesenterica e trombosi arteriosa, concomitante con trombocitopenia".
Questi casi, per la maggior parte, si sono verificati entro le prime due settimane dall'inoculazione della dose in donne di età inferiore a 55 anni. Gli operatori sanitari devono prestare attenzione a ogni tipo di segno o sintomi di tromboembolia o trombocitopenia. Nelle avvertenze si consiglia una prassi da seguire: le persone vaccinate devono consultare immediatamente un medico se sviluppano sintomi sospetti come respiro affannoso, dolore toracico, gonfiore alle gambe, dolore addominale persistente dopo la vaccinazione. Sono un campanello d'allarme anche sintomi neurologici come cefalea severa o persistente, visione offuscata dopo la vaccinazione oppure ecchimosi in una sede diversa da quella dove è stata effettuata l'iniezione dopo alcuni giorni.

 

 

Intanto è di oggi, 29 marzo, la notizia del dissequestro di 393.600 dosi di AstraZeneca che erano state sequestrate su disposizione della procura di Biella. Lo si apprende da fonti dell'Unità di crisi della Regione Piemonte. Le 393.600 dosi sono quelle del lotto ABV5811 che era stato bloccato in seguito al decesso di Sandro Tognatti, l'insegnante di musica biellese morto diciassette ore dopo la somministrazione della prima dose del vaccino anti-Covid.