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Terremoto mare Adriatico, decine di scosse. Rischio magnitudo più alto

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Decine e decine di terremoti si sono verificati nelle ultime ore al centro del Mare Adriatico. Dopo il primo sisma di ieri, sabato 27 marzo, di magnitudo 5.2 (valutazione dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), le scosse si sono ripetute di continuo, con punte di m 4 e per lo più oscillando tra i 2 e i 3 gradi. Il terremoto iniziale, quello delle 14.47 era stato avvertito in mezzo centro Italia, persino nella provincia di Napoli. Per fortuna l'epicentro è stato proprio in mezzo al mare. Sarebbe stata una tragedia se fosse stato qualche centinaio di chilometro verso l'Italia o in direzione della Croazia.

Ma che cosa sta accadendo? Cosa occorre aspettarsi da un fenomeno del genere? Carlo Meletti, direttore della sezione di Pisa dell'Ingv, ha spiegato a fanpage.it che gli esperti conoscono la struttura sismo genetica, cioè "la faglia che produce questo tipo di terremoti è una delle strutture più avanzate del sistema dinarico. E' un sistema di strutture che vanno al di sopra di quella che è la placca adriatica. E in questo punto di accavallamento ogni tanto vengono rilasciati dei terremoti, ne conosciamo un certo numero anche di magnitudo fino a sei: è accaduto nel 2004 e nel 1978 sicuramente". Lo studioso ha spiegato che è stato proprio il mare Adriatico a propagare le onde sismiche a grande distanza, per via delle sue caratteristiche geologiche, aspetto che ha fatto avvertire la scossa principale agli italiani di molte città.

C'è il timore è che possano esserci nuovi terremoti addirittura più forti: "Non sappiamo cosa potrà succedere, ci saranno sicuramente altre scosse come spesso accade in casi come questo. Se ci sarà un terremoto più forte non si sa", ha dichiarato un paio d'ore dopo la scossa principale. L'aspetto positivo che è è considerato "improbabile" che possano essere causati danni, visto che la città più vicina è a novanta chilometri di distanza rispetto all'epicentro della, anche se le isole croate sono molto più vicine.