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Fiano Romano, infermieri rifiutano vaccino e nella casa di riposo contagiano 27 anziani

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Esplode un vero e proprio caso nel comune di Fiano Romano, in provincia di Roma: i 26 operatori di una casa di riposo non si vaccinano e gli anziani ospiti vengono contagiati. E' questa la causa di un focolaio in un centro privato del comune che ora è al centro di un monitoraggio da parte della Asl Roma 4. Stando ai primi dati che sono stati diffusi e pubblicati dal Corriere della Sera, su 36 assistiti nei giorni scorsi ne sono risultati infetti 27. Ben 15 di loro avevano già ricevuto la seconda dose di vaccino eppure sono stati positivi ai tamponi.

Secondo gli esperti può accadere, anche se le conseguenze in casi del genere solitamente sono meno gravi. I sanitari sono preoccupati maggiormente per chi non si era sottoposto al vaccino. Si tratta degli altri dodici degenti che nel frattempo si sono ammalati. E' stato necessario l'intervento delle squadre Uscar per effettuare i controlli. Si stanno valutando eventuali ricoveri. Gli altri ospiti, nove che sono risultati negativi ai tamponi, si erano tutti vaccinati. La Asl ha ricostruito la vicenda e sottolineato che soltanto un operatore ha voluto ricevere la prima dose, mentre gli altri 26 infermieri non hanno aderito alla vaccinazione, scatenando quindi la catena del contagio, visto che dalle verifiche non sono emersi contatti tra gli ospiti e i loro familiari o eventuali amici.

Il Corriere della Sera riporta il duro intervento del titolare della casa di riposo, Roberto Agresti: "Non potevo obbligarli a vaccinarsi. Deve essere lo Stato a dirmi come devo comportarmi". Lui e il fratello gestiscono la struttura e si sono subito sottoposti ai vaccini, mentre i loro dipendenti si sono rifiutati: "Non posso nemmeno licenziarli con il rischio di ricevere vertenze. Abbiamo subito un danno enorme, ma a preoccuparmi è soprattutto la vita dei miei ospiti".