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Covid, 551 morti: è il dato più alto dal 26 gennaio. Aumentano i ricoveri. Il bollettino di oggi

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In Italia 551 morti per Covid nelle ultime 24 ore. E' il tragico bollettino di oggi, martedì 23 marzo, diffuso dal ministero della Sanità. Un numero di decessi elevato, molto più alto di quello del giorno precedente, quando le vittime erano state 386. Un dato del genere non si registrava dal 26 gennaio. Complessivamente il totale dei decessi arriva a toccare quota 105.879. I nuovi positivi al Covid 19, invece, sono 18.765, scoperti grazie ai 335.189 tamponi molecolari e antigenici che sono stati effettuati nelle ultime 24 ore (ieri erano stati complessivamente 169.196).

Il tasso di positività scende nettamente al 5.6%, mentre ieri era stato dell'8.1%. Dall'inizio della pandemia sono 2.753.083 le guarigioni, grazie ad un incremento di 20.601. Quindi gli attualmente positivi diventano 560.654, in calo di 2.413 rispetto al dato precedente. Complessivamente da quando vengono raccolti i dati, i positivi al virus sono stati in tutto 3 milioni 419.616. In isolamento domiciliare ci sono oltre mezzo milione di italiani, per l'esattezza 528.680, in calo di 2.828 rispetto alla giornata di ieri. Continuano a salire i ricoverati nelle terapie intensive. Sono 36 più della giornata di ieri nel saldo giornaliero tra le uscite dai reparti (per miglioramento o, purtroppo, per decesso) e le nuove entrate. Complessivamente 3.546 ricoveri nel saldo giornaliero. All'interno dei reparti ordinari, invece, sono ricoverati 28.428 pazienti e anche in questo caso il saldo è nuovamente in aumento: +379.

Ancora una volta è la Lombardia a far registrare i dati peggiori. I nuovi casi sono stati 3.643 e gli attualmente positivi sono quasi centomila, 98.256. Per fortuna aumenta il numero dei vaccinati. Superata quota otto milioni, il dato esatto è 8.112.882. Sono 2 milioni 582.560 i cittadini a cui è stata somministrata anche la seconda dose. Anche in questo caso il numero in assoluto più alto arriva ancora dalla Lombardia: 1.286.837 (79.1% rispetto alle dosi consegnate). Dal punto di vista percentuale il risultato migliore è ancora quello della Valle d'Aosta: 91.3%.