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Vaccino Covid, calano contagi fra operatori sanitari e over 80

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Prosegue senza sosta la campagna di vaccinazione contro il coronavirus. Dopo i primi mesi iniziano a vedersi i primi segnali di un'inversione di rotta, per quanto riguarda la curva dei contagi, nelle categorie che sono state, ossia over 80 e operatori sanitari. "Le differenze nei trend osservati nel numero di casi tra gli operatori sanitari e nelle persone di età pari o superiore a 80 anni sono probabilmente da attribuire alla campagna di vaccinazione". Lo sottolinea l'Istituto superiore di sanità (Iss) nel report di aggiornamento sull'epidemia di Covid-19 in Italia, con dati al 17 marzo, evidenziando l'andamento delle curve dei positivi al coronavirus  nelle due categorie, rispetto alla popolazione generale.

 

"Le curve epidemiche dei casi" di Covid-19 "riportati come operatori sanitari e quella dei casi non riportati come operatori sanitari - si legge nel rapporto - hanno avuto un andamento molto simile fino alla seconda metà di gennaio, quando hanno iniziato a divergere, mostrando un trend visibilmente in calo per gli operatori sanitari a fronte di un trend stazionario, con tendenza a un evidente aumento dall'8 febbraio, nella popolazione generale". Allo stesso modo, "analizzando il numero di casi di infezione da Sars-CoV-2 nella popolazione suddivisa per fascia di età 60-79 anni e maggiore o uguale a 80 anni, si osserva un andamento molto simile nelle due fasce fino all'inizio di febbraio con una piccola inversione di tendenza nell'ultima settimana del mese scorso".

 

Intanto continua la ricerca di nuove "armi" per combattere il virus. Tra queste c'è il vaccino russo. Un annuncio importante è arrivato nella giornata del 20 marzo dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. "Tra qualche giorno verrà stipulato un primo accordo con l'istituto Spallanzani per una sperimentazione in forma scientifica con il vaccino Sputnik, in attesa ovviamente dell'autorizzazione formale dell'Ema per quanto riguarda lo studio sulle varianti. Questa è un'altra buona notizia che ci permette di fare un salto in davanti rispetto alla necessità di approvvigionamento dei vaccini".