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Vaccino Astrazeneca, Palù (Aifa): "Sei casi sospetti su milioni di dosi. Nesso con le somministrazioni da provare"

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Il presidente dell'Aifa (Agenzia italiana del farmaco), Giorgio Palù, ha ricostruito, in un'intevista al Corriere della Sera, gli eventi che hanno portato al blocco, anche in Italia, delle somministrazioni del vaccino anti Covid Astrazeneca in attesa che sulla questione si pronunci l'Ema. "Tutto ha origine dall’iniziativa del Paul Ehrich Institute, l’ente regolatorio e di ricerca tedesco. L’istituto ha suggerito al ministro della salute Jens Spahn di sospendere temporaneamente e in forma cautelativa il preparato di AstraZeneca in seguito al verificarsi di 6 casi di tromboembolia in soggetti di sesso femminile, due dei quali mortali".

Questi casi sono stati messi in relazione con le dosi di vaccino appena ricevute ma, specifica Palù, ma che al momento non c'è nessuna "evidenza scientifica di un nesso causa-effetto". Nella tarda serata di lunedì, il presidente dell’Istituto Klaus Cichutek ha precisato — in una dichiarazione ripresa dall’agenzia Reuters, che i casi in questione sarebbero 7, tre dei quali mortali, su 1,6 milioni di dosi inoculate.

Secondo il presidente dell'Aifa "è improbabile un nesso causale diretto tra vaccinazione e decessi". "Al massimo - spiega - potrebbe esserci una concausa nel senso che i problemi potrebbero riguardare solo persone predisposte a sviluppare queste patologie. La autorizzazione ad AstraZeneca da parte di Ema è stata data condizionatamente ad una costante valutazione rischi/benefici. L’agenzia e le autorità sanitarie nazionali svolgono un’azione di stretta sorveglianza proprio per intervenire rapidamente".

 

 

Era mai stata ipotizzata una relazione diretta tra vaccino e tromboembolia? "Nei 12 milioni di vaccinati del Regno Unito e nei 5 milioni in Europa i casi registrati di questi eventi gravi erano finora prevalenti in persone anziane, età media 70 anni. L’incidenza è dunque nettamente inferiore a quella di un caso su mille circa tipico di queste manifestazioni. Bisognerà vedere se le donne morte in Germania avevano condizioni che predisponenti la trombosi come l’assunzione di pillola anticoncezionale oppure altre alterazioni di base della coagulazione", ha risposto il numero uno di Aifa.