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Astrazeneca, l'Italia attende 40 milioni di dosi entro settembre. A rischio campagna vaccinale

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Lo stop di Astrazeneca rischia di compromettere la campagna vaccinale. Nella giornata di lunedì 15 marzo l'Italia, come altri Paesi Ue, ha deciso di sospendere le somministrazioni del siero di Oxford in attesa degli accertamenti su alcuni casi di trombosi nel territorio europeo. Solo alla fine della scorsa settimana il governo, tramite il commissario per l'emergenza coronavirus, il generale Figliuolo, aveva fissato l'orizzonte di fine settembre per tentare di raggiungere l'80% della popolazione italiana già vaccinata. Un obiettivo che si complica non poco per ciò che sta avvenendo intorno al vaccino Astrazeneca che nel pacchetto di ordinazioni effettuate dall'Itala pesa non poco. Per settembre le dosi prenotate erano 40 milioni. Inoltre gran parte delle consegne, secondo i piani, erano concentrate, a differenza degli altri vaccini, nella prima parte della campagna vaccinale.

Un prolungamento dello stop, secondo quanto si legge sul Corriere della Sera, provocherebbe delle conseguenze immediate sulle forniture dei vaccini in Italia. Dei 7 milioni e mezzo di dosi che si aspettano per fine marzo 2,9 sono proprio di Astrazeneca. Un vero guaio anche perché il siero in Italia si stava utilizzando per cercare di dare uno scudo a categorie importati per la ripresa come insegnanti e uomini e donne in divisa. Il governo è fiducioso in un parere favorevole dell'Ema per poter sbloccare la situazione. In ogni caso la psicosi tra gli italiani, già iniziata, potrebbe portare a moltiplicare le disdette.

 

Per ora non è praticabile l'ipotesi di dirottare le dosi Pfizer e Moderna verso le categorie alle quali era destinato il farmaco di Oxford. Tuttavia, secondo quanto riferisce il quotidiano di via solferino, il governo ha fatto un primo tentativo per cercare di aumentare le forniture degli altri vaccini, in particolare di quello monodose Johnson&Johnson approvato recentemente dall'Ema e in arrivo ad aprile. Aumentare le dosi di questo vaccino sarebbe un passo avanti. E' come raddoppiare passo. Con una sola iniezione si immunizza una persona. In ogni caso l'obiettivo non è facile. Infatti le prime consegne in Europa sono previste per la terza settimana di aprile.