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Vaccini, Ema: "Moderna, Johnson&Johnson e Pfizer efficaci contro le varianti"

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I vaccini Moderna, Pfizer e il monodose Johnson&Johnson approvato solo pochi giorni fa dall'agenzia del farmaco europeo hanno "un'ottima efficacia contro le nuove varianti del Covid".  Lo ha dichiarato Marco Cavaleri, responsabile della strategia vaccini dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema) in audizione alla commissione Sanità dell'Europarlamento. "Secondo un piccolo studio su duemila casi il vaccino AstraZeneca è risultato invece non efficace contro la variante sudafricana", ha spiegato Cavaleri che suggerisce tuttavia di attendere "studi più ampi".

 

Lo stesso Cavaleri in un'intervista a Radio 24 ha dichiarato che l’approvazione di Ema al vaccino russo Sputnik non avverrà prima di maggio. Intanto il fondo russo che si occupa della produzione del siero Sputnik  ha comunicato che sono stati raggiunti accordi per avviare la produzione del vaccino Sputnik V in Italia, Spagna, Francia e Germania. Lo fa sapere il Fondo Russo per gli Investimenti Diretti (Rdif) citato dall’agenzia Interfax. Nella nota si specifica che "sono in corso negoziati con un certo numero di altri produttori per aumentare la produzione nell’Ue. Questo permetterà l’inizio della fornitura attiva di Sputnik V al mercato europeo dopo aver ricevuto l’approvazione da parte dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema), con la quale è ora in corso un dialogo nel quadro della rolling review". 

 

Rimanendo alla politica europea sui vaccini il vice presidente della Commissione europea, Frans Timmermans in un'intervista al quotidiano tedesco Tagesspiegel ha ammesso che ci sono stati errori nella strategia vaccinale dell'Ue. "È vero che sono stati commessi errori nell'ordinare i vaccini sia a Bruxelles che negli Stati membri", ha dichiarato il commissario europeo olandese. "Sono pronto a fare il punto sulla fine della pandemia. Allora possiamo vedere cosa abbiamo fatto di sbagliato e cosa abbiamo fatto bene", ha spiegato. Ritiene tuttavia, aggiunge, che l'approccio comune dell'Ue sui vaccini sia stato corretto, "anche nell'interesse degli Stati più ricchi".