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Covid, insegnante di 37 anni in rianimazione per emorragia cerebrale dopo vaccino Astrazeneca

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La Procura di Gela (Caltanissetta) ha aperto una inchiesta su una insegnante di 37 anni ricoverata in gravi condizioni in ospedale per una emorragia cerebrale. Lo scorso 1 marzo la docente aveva fatto il vaccino anti Covid AstraZeneca. Il Procuratore Fernando Asaro ha sequestrato le cartelle cliniche e tutta la documentazione sul vaccino. La donna ha avuto una emorragia cerebrale lo scorso 11 marzo e da allora è in Rianimazione. Sono in corso accertamenti preliminari "per verificare la situazione sanitaria dal momento del vaccino ad oggi", come spiegano da ambienti giudiziari. Il lotto del vaccino è diverso rispetto a quello fatto dal maresciallo della Marina militare morto dopo il vaccino.

 

 

Lo scorso primo marzo, il giorno della somministrazione del vaccino, anche il marito della donna, aveva avuto l’inoculazione di AstraZeneca. I pm stanno facendo accertamenti "preliminari sul lotto usato per il vaccino". Ma, come apprende l’Adnkronos, fino a questo momento non è previsto il sequestro del lotto utilizzato per la giovane docente. La donna avrebbe accusato un forte mal di testa ed è andata in stato confusionale. In poco tempo la situazione è precipitata e la giovane è stata trasportata in elisoccorso all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta dove è stata sottoposta ad un intervento di neurochirurgia per una grave emorragia cerebrale. I sanitari con la raccolta dell’anamnesi hanno appurato che aveva fatto appunto il vaccino AstraZeneca il 1 marzo. Il lotto è differente rispetto a quello ritirato nei giorni scorsi.

 

 

La giovane insegnante attualmente è ricoverata in gravissime condizioni nel reparto di Rianimazione. "Una cosa è non avere fiducia nelle case farmaceutiche, che magari non stanno brillando per comunicazione, una cosa sono le istituzioni sanitarie. Se Ema dice che il vaccino è sicuro dobbiamo fidarci. Gli eventi di tromboembolismo avvengono nella popolazione. In Puglia abbiamo vaccinato 16mila persone con Astrazeneca e nessuno ha dato un segnale di tromboembolismo, quindi nel nostro piccolo confermiamo quello che dice Ema", ha detto Pier Luigi Lopalco, assessore alla Sanità della Regione Puglia.