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Raoul Casadei morto. La commozione del mondo della musica. Il figlio Mirko: "Sarai immortale"

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Era partito dalla Romagna ma lo conoscevano in tutta Italia e oltre. E tutta l'Italia piange per la sua morte. Si è spento nella mattinata di sabato 13 marzo Raoul Casadei, era positivo al Covid. Il re del liscio, 83 anni, ha lasciato un segno indelebile nella musica popolare italiana e nella cultura di massa del paese grazie alla sua Orchestra. Tanti i messaggi di commozione che stanno arrivando dal mondo dello spettacolo, della politica e dagli amici del celebre compositore e musicista romagnolo. "Viva Raul, sempre, sarai immortale", scrive il figlio Mirko in un messaggio riportato dal Corriere della Sera. L'erede ha inviato un messaggio vocale anche dal Tg3 Emilia Romagna"Gli artisti come Raoul non moriranno mai rimarrà sempre vivo nella sua musica e nelle sue canzoni che viaggiano nell'aria e continuano a esistere".

Tanti i messaggi di cordoglio anche dal mondo della politica a partire dal governatore dell'Emilia Romagna. La sua terra. "Caro Raoul, hai cantato la Romagna in Italia e nel mondo, aggiungendo un ingrediente di magia all'identità della nostra terra e della nostra riviera.  Hai fatto ballare intere generazioni accompagnando sogni, vacanze, serate.  Un grande abbraccio a Pina, Carolina, Mirna e Mirko. Ci mancherai tantissimo", scrive su Facebook Stefano Bonaccini. "Tutta Italia piange oggi Raoul Casadei. Per chi come me ha sangue romagnolo nelle vene, nel rimpianto del nonno cesenate che non ho mai conosciuto, averlo incontrato è stato più che un onore. Ti sia lieve la terra, Maestro: fai danzare tutti anche da lassù". Lo scrive su Twitter Matteo Renzi, postando anche un video in cui canta insieme al leader dell'Orchestra Casadei. 

 

 

"Grande tristezza per la scomparsa di Raoul Casadei, romagnolo geniale, simbolo di belle tradizioni, di un'Italia pulita. Con la sua arte e la sua musica ha donato allegria a intere generazioni. Una preghiera e un abbraccio ai suoi cari, lo ricorderemo sempre con affetto", scrive sempre su Twitter il leader della Lega Matteo Salvini. "Che tristezza. Il Covid, maledetto, si è portato via un grande romagnolo e un grande italiano. Raoul Casadei, un amico. Eravamo insieme e spensierati la scorsa estate a Cesenatico. Quando sembrava che il peggio fosse alle spalle. Addio Raoul", has critto invece Enrico Letta del Pd.

 

 

Tanti messaggi anche dal mondo della musica. "Ora è davvero il caso di dirlo. È morto il re di un genere musicale, un vero re", ha detto Claudio Cecchetto. "Che la terra ti sia lieve, amico mio" aggiunge Pupo. Negli anni '70, dopo la morte dello zio Secondo autore di Romagna Mia, Raul Casadei lanciò l'Orchestra Spettacolo Casadei facendo uscire dal ghetto delle balere il liscio arrivando a portarlo sul palco del Festivalbar. Ideò una formula di successo ingaggiando musicisti di talento e giovani cantanti per ammodernare il genere. Gli anni '70 e '80 furono quelli del grande successo: arrivò a fare concerti in tutta Italia per 365 giorni l'anno. Le sue canzoni sono diventate delle icone. Generazioni e generazioni di italiani sono cresciuto con nelle orecchie le note delle sue canzoni riproposte nelle feste di piazza di ogni piccolo paese dello Stivale. Per esempio Jovanotti durante un suo concerto a Rimini nel 2008 omaggiò Casadei proponendo la celebre Romagna mia.