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Astrazeneca taglia ancora le forniture di vaccino ai paesi europei

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Nuovi tagli nelle consegne di vaccino Astrazeneca all'Unione Europea. E' stata la stessa azienda a confermare le indiscrezioni anticipate dall'agenzia Reuters. E' la stessa azienda anglo-svedese a confermare la notizia attraverso una nota ufficiale: "Astraseneca - si legge - è dispiaciuta di annunciare carenze nelle spedizioni pianificate di vaccini contro il Covid-19 all'Unione europea, nonostante il lavoro instancabile per accelerare le forniture".

Ma Astrazeneca resta al centro dell'attenzione anche per il dibattito sulla sicurezza del vaccino stesso. Secondo Nicola Magrini, direttore dell'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, "il vaccino di Astrazeneca è sicuro. Il rapporto tra benefici e rischi è estremamente favorevole. Non bisogna averne paura al momento e occorre continuare a recarsi ai centri vaccinali con grande tranquillità". Dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera. Magrini ha spiegato che "le evidenze scientifiche parlano. Milioni di persone sono state trattate in tutto il mondo, oltre 10 milioni solo nel Regno Unito, e non hanno avuto che effetti indesiderati lievi, di breve durata, non pericolosi e ben noti: febbre, emicrania, dolori muscolari". E secondo lui "per quanto riguarda alcune segnalazioni più gravi, incluse alcune morti improvvise o infarti, il nesso di causalità col vaccino non è stato stabilito e sono pertanto da considerare episodi dovuti ad altro".

Da questo punto di vista a suo avviso sarà importante "leggere l'esito delle autopsie nel dettaglio. Per almeno un caso è già stata esclusa la relazione diretta col preparato di Astrazeneca. Oggi sarà effettuata l'autopsia sul militare di Augusta. E' di primario interesse perché è il caso più ravvicinato alla somministrazione della dose. Sono stati coinvolti per questo esame, anche esperti di coagulazione. Solo dopo gli approfondimenti sarà possibile escludere del tutto un rapporto tra il decesso e il vaccino. Siamo relativamente fiduciosi tanto che l'Italia ha deciso di limitarsi al sequestro del lotto cui appartengono le dosi 'incriminate' e non disporre l'arresto della campagna che sta andando avanti".