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Covid, vaccino Astrazeneca. Lotto bloccato da Aifa, sequestri in tutta Italia

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L’Aifa, agenzia del farmaco italiana, ha bloccato l’utilizzo di un lotto del vaccino contro il Covid di AstraZeneca. In particolare si tratta del lotto che ha il codice ABV2856. In seguito alla morte sospetta di un militare che era stato appena vaccinato ed ad alcune segnalazioni in Europa. La decisione dell'Aifa - si specifica nella nota - è stata presa "in via cautelare". Non ci sono prove al momento che il vaccino abbia causato eventi avversi ma la concomitanza temporale ha inviato alla prudenza. Aifa scrive che per ora "non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi". Verranno fatte tuttavia delle verifiche e proprio per questo si stanno acquisendo le cartelle cliniche in collaborazione con il Nas dei carabinieri. I campioni dei lotti sequestrati saranno poi analizzati dall'istituto superiore di sanità. Dosi del lotto "incriminato" sono state somministrate in Valle d'Aosta, dove però non sono state segnalate persone che hanno avuto reazioni.

I sequestri delle dosi del lotto bloccato sono in corso in Sicilia, Puglia, Campania, Puglia. Umbria e Veneto. Sono in corso accertamenti sono in corso nelle altre regioni. Abruzzo e Molise hanno comunicato che non si sono verificati eventi avversi in quei territori. Sotto la lente, secondo quanto riporta Reuters,  oltre alla morte del militare, anche il decesso, sempre in  Sicilia, di un altro uomo di 59 anni. In Lombardia La Direzione generale Welfare ha ritirato a scopo precauzionale il lotto di vaccini AstraZeneca ABV2856 segnalato dall'Aifa. In Campania l'unità di crisi sta svolgendo controlli sui vaccinati mentre sono in corso sequestri di dosi a Napoli. 

 

In Italia sono arrivate fino ad oggi 1.512.000 dosi di vaccino AstraZeneca. Secondo gli accordi europei nel nostro Paese entro settembre dovrebbero arrivare oltre 40 milioni di dosi (40,166 milioni per la precisione) del vaccino anglo-svedese suddivise in forniture trimestrali: entro fine marzo era previsto l'arrivo di 5,35225 milioni di dosi, nel trimestre aprile-giugno di altri 10,0425 milioni e nel terzo trimestre luglio-settembre delle ultime 24,77125 milioni di dosi.