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Militare morto dopo vaccino AstraZeneca a 54 anni: autopsia esclude nesso con dose ricevuta

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Non ci sarebbe nessun nesso tra la morte di un militare, Giuseppe Maniscalco, di 54 anni, avvenuta a Trapani pochi giorni fa e il vaccino AstraZeneca che avrebbe ricevuto prima di morire. Lo ha stabilito l’autopsia che è stata eseguita a Trapani. La Procura aveva aperto nei giorni scorsi un’inchiesta sulla morte del militare dopo la denuncia dei familiari. Il vice comandante della sezione di Polizia giudiziaria presso la Procura di Trapani aveva avuto un malore dopo la somministrazione del vaccino ed era morto. Ma l’Asp di Trapani sta verificando ugualmente se la dose del vaccino utilizzato sia dello stesso lotto sequestrato oggi.

 

Intanto la procura di Catania ha aperto un fascicolo senza indagati, al momento, per l'ipotesi di l’omicidio colposo, in merito al decesso di Davide Villa, 50 anni, agente di polizia di Catania, morto 12 giorni dopo l’inoculazione del vaccino anti Covid. Le indagini sono state affidate ai carabinieri del Nas di Catania. All’agente era stata somministrata una dose proveniente dallo stesso lotto di cui l’Aifa ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo su tutto il territorio nazionale. Contestualmente ci sono dieci indagati per la morte del sottufficiale della Marina ad Augusta, Stefano Paternò, 43 anni, deceduto ieri mattina per un arresto cardiaco nella sua abitazione. Il giorno prima si era sottoposto alla prima dose di vaccino dello stesso lotto di cui oggi l’Aifa ha chiesto il sequestro.

 

Tre casi in un ristretto spazio di tempo legati alla somministrazione del vaccino a membri delle forze dell'ordine su cui le autorità giudiziarie siciliane stanno cercando di fare luce. Il tutto nel giorno in cui l'agenzia europea del farmaco (Ema) ha approvato il vaccino monodose Johnson & Johnson, adatto a partire dai 18 anni di età. Domani si riunirà anche la commissione dell'Aifa per dargli il via libera in Italia.