Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

In Italia superati i 100 mila morti. Il bollettino di oggi: altri 13.910 casi e 318 vittime

  • a
  • a
  • a

Covid, oggi, 8 marzo,  13910 nuovi casi e 318 morti. E' stata superata quota 100 mila vittime in Italia (precisamente 100.103). E' quanto emerge dal bollettino del ministero della salute sull'emergenza coronavirus. Il tasso di positività è al 7,52%  I ricoveri in terapia intensiva sono 95 in più (in totale sono 2.700). I ricoveri ordinari aumentano di 687 unità (in totale sono 21.831). Sono 184.684 i tamponi processati in un giorno.

 

 

Sul dato dei nuovi contagi potrebbe aver influito il fine settimana quando si fanno meno tamponi. Intanto il ministro dell'istruzione Patrizio Bianchi è intervenuto in un convegno al Senato parlando delle decisioni sulle scuole inserite nell'ultimo Dpcm: "Quando abbiamo dovuto prendere le decisioni inserita nel Dpcm per le scuole non è stato facile, è stata una scelta difficile ma responsabile: la variante inglese colpisce i più giovani. Se saremo in grado di assumerci l'onere di fare squadra contro la pandemia, questa si ferma, altrimenti questa continua. Insieme è la risposta forte a dare. Stiamo lavorando per capire come potere, appena la pandemia ci avrà permesso di voltare l'ultima curva, riportare in presenza non solo i più fragili ma quei nuclei che siano gruppo di integrazione", ha aggiunto.

 

 

La nuova crescita dell'epidemia di Covid-19 in Italia potrebbe raggiungere fra 12-14 giorni il picco relativo alla curva di incidenza dei positivi al virus SarsCov2 e fra 5-7 giorni il picco relativo alla curva della percentuale di positivi sui tamponi molecolari. Una stima più precisa si potrà ottenere con i dati dei prossimi giorni. E' quanto emerge dai calcoli eseguiti dal matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo Mauro Picone del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iac): "E' da sottolineare - rileva il matematico - che la previsione sarà valida se le condizioni di diffusione dell'epidemia rimarranno invariate. Quindi non bisogna rilasciare le misure restrittive che, anzi, andrebbero estese introducendo le stesse del periodo Natale-Epifania e la didattica a distanza indipendentemente dalla fascia d'età".