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Ilenia Fabbri, ha confessato il sicario che l'ha uccisa nella sua abitazione a Faenza

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Il sicario che ha ucciso Ilenia Fabbri a Faenza il 6 febbraio ha confessato. E' stato lui ad ammazzare la 46enne nel suo appartamento. Pierluigi Barbieri, 53 anni detto "lo Zingaro" ha confessato durante l'interrogatorio di garanzia successivo all'arresto, il 3 marzo, perché ritenuto l'autore materiale del delitto. L'uomo, originario di Cervia (Ravenna) che da tempo abita in provincia di Reggio Emilia, ha vuotato il sacco davanti al gip Corrado Schiaretti e al pm Angela Scorza. Ha risposto a tutte le domande dichiarandosi responsabile dell'omicidio.

 

 

Alle 14 di oggi, 8 marzo, sarà l'ex marito della vittima, Claudio Nanni di 54 anni, ad essere portato in aula per l'interrogatorio di garanzia. Lui è accusato di essere il mandante dell'omicidio. Sarebbe stato lui ad ingaggiare "lo Zingaro" per mettere fine all'esistenza dell'ex consorte con la quale i rapporti erano tesi da tempo. Gli investigatori hanno in mano diversi elementi tra i quali un video. Nelle immagini dell’impianto di videosorveglianza del distributore dove si trova l’officina dell’ex marito, Claudio Nanni, si vede un incontro tra quest’ultimo e il presunto assassino, Pierluigi Barbieri, avvenuto qualche tempo prima. Si vede anche la macchina del presunto assassino che passa nei pressi dell'abitazione della vittima e successivamente lui che si aggira nel quartiere della donna qualche tempo prima. Il movente del delitto sarebbero i soldi e le pretese economiche della ex moglie. Nanni e il suo conoscente sono finiti sotto interrogatorio in questura a Ravenna, a poca distanza dal Tribunale dove il 26 marzo era prevista la prima udienza della causa di lavoro che l'ex moglie aveva avviato per chiedere di essere risarcita per avere a lungo lavorato nell'officina dell'allora marito nella vicina Imola, la città romagnola in provincia di Bologna. 

 

Complessa la posizione della figlia Arianna. La giovane la mattina del delitto era in viaggio con il padre verso Bologna mentre la madre veniva uccisa. Secondo gli inquirenti sarebbe stata utilizzata dal padre per costruirsi un alibi.