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Luca Attanasio, a Limbiate i funerali dell'ambasciatore ucciso in Congo. I genitori: "Staremo vicini alle bimbe"

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Si sono svolti questa mattina i funerali di Luca Attanasio, l'ambasciatore italiano ucciso in Congo (insieme al carabiniere Vittorio Iacovacci e all'autista del mezzo su cui viaggiavano) lunedì scorso. Toccanti le parole dei genitori del 43enne diplomatico italiano: "Caro figlio siamo distrutti dal dolore ma dobbiamo essere forti per stare accanto a Zakia e alle tre splendide nipotine", è il messaggio dei genitori di Attanasio, letto da un amico a conclusione del funerale pubblico. 

 

L’arrivo del feretro di Attanasio è stato accolto da un applauso all’ingresso del campo sportivo di Limbiate, in provincia di Monza e Brianza, dove si sono svolte le esequie, celebrate dall’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini. "Il Signore dirà: da dove vieni, Luca, fratello? E Luca risponderà: vengo da una terra dove si muore e non importa a nessuno, dove si può far soffrire senza motivo e senza chiedere scusa. Il Signore forse dirà: Luca, scriverò il tuo nome nel libro della vita. Io ti benedico, Luca, per ogni bicchiere d’acqua e pane condiviso", ha detto monsignor Delpini durante l’omelia. La voce di Luca Attanasio è poi risuonata nel campo sportivo di Limbiate: nel corso della cerimonia funebre, infatti, è stato fatto ascoltare un messaggio vocale diell'ambasciatore, in cui esultava per essere riuscito a organizzare due voli dal Congo con a bordo 300 persone che volevano fuggire dall’insicurezza e dalle violenze del Paese africano.

 

"Siamo siamo riusciti a far partire 300 persone dal Congo con due voli, fra cui un centinaio di italiani. Viva l’Italia, sempre un passo avanti", diceva Attanasio, felice. Le sue parole sono state salutate con un lungo applauso da parte delle centinaia di persone presenti alle esequie. "Sentiamo oggi tutta l’ingiustizia di una morte provocata a una buona e giusta persona e dopo questa ingiustizia è davvero faticoso rialzarsi anche se non possiamo rassegnarci a credere che questo tuo sacrificio sia stato inutile", ha detto il sindaco del paese lombardo, Antonio Romeo.