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Cinghiale aggredisce e morde bambino di 11 anni. Il racconto della mamma

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Un bambino di undici anni aggredito e morso da un cinghiale al lago di Albano, nel comune di Castel Gandolfo, in provincia di Roma. E' stata la mamma a sentire urlare il figlio, si è voltata e lo ha visto a terra con il grosso cinghiale che era sopra e lo mordeva. La donna per fortuna è riuscita a far allontanare la bestia. A dare la notizia è stato RomaToday che ha raccontato la vicenda nei particolari. E' accaduto domenica scorsa, il 14 febbraio.

Il bambino era sul lago per una passeggiata con la sua famiglia: la madre, il compagno e la sorellina di appena otto anni. Le conseguenze sarebbero state sicuramente più gravi se il cinghiale avesse aggredito la piccola invece del fratello, visto che lei è molto più esile. Alla testata laziale la donna ha raccontato l'aggressione nel dettaglio: erano scesi dalle bici e volevano risalire sulla strada per proseguire sul marciapiede. L'uomo si è spostato per vedere se era fattibile. La signora e i due bambini sono rimasti sulla spiaggia del lago. Il cinghiale, una femmina, ha improvvisamente aggredito il ragazzino. La signora ha colpito l'animale con una borsa, poi ha iniziato ad urlare. Il compagno si è precipitato sul posto, ha sollevato la bici del bambino e l'ha usata contro l'animale che provava ad aggredirlo. A quel punto la scrofa si è allontanata. Dopo pochi minuti sul posto è arrivata la polizia locale.

E' stato poi necessario l'intervento del 118. Il bambino è stato medicato ma non è stato possibile suturare la ferita: lembi cutanei troppo distanti l'uno dall'altro. Sull'episodio non è mancata la presa di posizione dell'Ente Parco dei Castelli Romani che gestisce quell'area: "In riferimento alle notizie relative alla presenza di cinghiali sulle sponde del lago Albano, si comunica che l’Ente Parco, in collaborazione con il Comune di Castel Gandolfo, si è attivato per effettuare tutte le verifiche volte ad accertare la situazione e, nel corso dei sopralluoghi, è stato appurato che, sul sito interessato, è presente una femmina con i propri piccoli". Forse è stato l'istinto materno e l'impossibilità di darsi alla fuga per salvare i cuccioli a spingere il cinghiale femmina all'aggressione. L'episodio al lago di Albano è solo l'ultimo allarme della massiccia presenza dei cinghiali, un problema che ormai riguarda mezza Italia