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Truffa dei farmaci: coinvolta anche l'Umbria

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Mauro Barzagna
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Oltre 200 carabinieri del comando per la Tutela della salute e dei comandi provinciali di 7 regioni (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Umbria e Lazio) stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Parma per l'arresto di 19 medici e imprenditori operanti nel settore della commercializzazione e della promozione di farmaci e di dispositivi medici, nonché il sequestro preventivo di due società di comodo allestite per il riciclaggio del provento delle attività illecite e il sequestro, ai fini della confisca, di quasi mezzo milione d'euro quale profitto di corruzione. Sono 75, in tutto, le persone indagate. In corso d'esecuzione, inoltre, 52 perquisizioni delle abitazioni dei professionisti indagati e delle sedi di importanti società e note aziende farmaceutiche. I reati contestati agli indagati sono associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al riciclaggio, attuata nel campo della sperimentazione sanitaria e nella divulgazione scientifica per favorire le attività commerciali di imprese farmaceutiche nazionali ed estere, attraverso la commissione di abuso d'ufficio, peculato, truffa aggravata e trasferimento fraudolento di valori.