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Benno Neumair, oggi si decide sulla scarcerazione: è accusato di aver ucciso i genitori. La sorella Madè ha paura di lui

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Il giallo di Bolzano vive un'altra puntata nella giornata di oggi, giovedì 11 febbraio. Nelle prossime ore infatti è attesa la decisione del tribunale del riesame riguardo la richiesta di scarcerazione avanzata dai legali di Benno Neumair, il 30enne accusato dell'omicidio dei genitori Peter e Laura Perselli, insegnanti in pensione che erano scomparsi il 4 gennaio del 2021 apparentemente senza lasciare traccia. Il corpo della donna è stato ripescato nell'Adige dopo quasi un mese di ricerche e quello di Peter si cerca ancora nel fiume, sarebbe stato individuato ed è in attesa di recupero appena le condizioni meteo lo permetteranno. Sulla scarcerazione di Benno sul quale pesano pesanti indizi, peseranno anche le dichiarazioni della sorella, Madè Neumair.

 

 

 

La ragazza ha fatto sapere di temere per la propria incolumità nel caso in cui il fratello dovesse essere scarcerato. Proprio lei aveva sospettato da subito di Benno quando sembrava che i genitori si fossero allontanati senza lasciare traccia. Il legale della donna ha esposto al Tribunale del Riesame le circostanze per le quali si ritiene la sussistenza del pericolo di reiterazione del reato.

Secondo l'accusa, i due coniugi sarebbero stati uccisi proprio la sera del 4 gennaio scorso, giorno designato per la scomparsa. E proprio quel 4 gennaio i corpi sono stati gettati nel fiume da un ponte in località Vadena, poco a Sud di Bolzano.

 

 

Benno, dal carcere, continua a dichiararsi innocente. Non è arrivata alcuna confessione da parte sua e quando ha saputo di sua madre, secondo gli avvocati, avrebbe pianto per ore a causa dello shock. Secondo l'accusa, Peter e Laura sarebbero morti in momenti diversi dello stesso giorno. Il cellulare di Peter risulta spento dalle 17.30 mentre quello di sua moglie Laura è acceso mentre lei era fuori casa. Peter è stato probabilmente strangolato e poi, sempre secondo gli inquirenti, il tempo per disfarsi del corpo sarebbe stato troppo poco. Laura sarebbe rientrata a casa alle 18.30, trovando il cadavere di suo marito e, presumibilmente, il figlio Benno. Il 30enne avrebbe deciso, a quel punto, che l'unico modo per scamparla sarebbe stato eliminare anche lei. Accuse pesanti suffragate da indizi, molti, che hanno portato Benno in carcere dopo essere stato indagato a piede libero.