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Roma, focolaio Covid nel campo rom di Castel Romano: 12 contagi

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Focolaio Covid nel campo rom di Castel Romano, uno dei più vasti della Capitale. Il problema è venuto alla luce dopo uno screening portato a termine dalla Asl Roma 2. Sono state 300 le persone testate, tra queste 12 sono risultate positive. Le persone infettate - si legge in una nota dell'unità di crisi della Regione Lazio - fanno riferimento a un'unica famiglia e a portare la malattia nel campo sarebbe stato il capo famiglia. "I casi sono stati isolati e la Asl Roma 2 sta eseguendo l’indagine epidemiologica", comunica l’Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio. Non ci sarebbe quindi, riferisce l'Adnkronos citando fonti qualificate, alcuna vittima all'interno dell'insediamento come invece trapelato in un primo momento.

Intanto nella Capitale scoppia la polemica. “La notizia di un aumento di contagi nel campo rom di Castel Romano aggiunge, alle già gravi carenze e criticità di quell’insediamento, anche il rischio di diffusione esponenziale del virus tra i presenti. Non solo. Come riportato dalla stampa sembra, inoltre, che gli occupanti possano entrare e uscire senza controllo dal campo, trasformandosi così in potenziali vettori di trasmissione", dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e consigliere Lega, Giuseppe Emanuele Cangemi. Sul tema intervengono anche il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Chiara Colosimo e il responsabile regionale del dipartimento sicurezza di FdI, Federico Rocca: "Il focolaio Covid che si è sviluppato all’interno del campo rom di Castel Romano è frutto dell’irresponsabile atteggiamento dell' amministrazione comunale. Se è vero, infatti, che già lo scorso 3 febbraio, come testimoniato da alcune foto, operatori della Asl erano arrivati in massa nell’accampamento sulla Pontina per effettuare dei tamponi ai residenti, è probabile che Roma Capitale fosse stata informata della situazione e non ha fatto nulla per far si che degenerasse". 

I due esponenti di Fratelli d'Italia dunque chiedono provvedimenti drastici: "Ci aspettiamo ora che alla luce dei fatti e per salvaguardare la salute dei residenti nel campo e di tutti quelli che abitano intorno, la Regione Lazio metta in isolamento il campo e la dichiari zona rossa. Un provvedimento utile e non rimandabile".