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Bolzano, coniugi scomparsi: una telecamera incastra il figlio Benno. Lui: "Mi sono fumato uno spinello in pace"

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Il programma di Federica Sciarelli Chi l'ha visto? in onda stasera mercoledì 3 febbraio su Rai3, ha mostrato nuovi documenti sul caso dei coniugi scomparsi a Bolzano. Dal 4 gennaio 2021 non si hanno più notizie di Peter Neumair e della moglie Laura Perselli e in carcere accusato di averli ammazzati e di averne occultato i cadaveri c'è il figlio Benno Neumair, 30 anni che non ha confessato il duplice omicidio.

 

 

I corpi dei coniugi non sono stati trovati. Le ricerche procedono sull'Adige dove si sospetta siano stati gettati. Secondo l'accusa Benno avrebbe ammazzato Peter e Laura in casa, forse avvelenandoli, e poi li avrebbe gettati da un ponte dove sono state trovate tracce di sangue che gli esami hanno ricondotto a Peter.

La trasmissione, che segue la vicenda fin dai primi appelli di scomparsa, è tornata ad occuparsi delle indagini. Fra gli altri documenti ha mostrato il percorso fatto da Benno (da Bolzano ad Ora) l'ultima sera che ha visto i genitori (ed è stato l'ultimo a vederli) e la giustificazione da lui fornita per il ritardo per raggiungere l'amica Martina. Un telecamera lo immortala con l'auto del padre (una Volvo) alle 21 in via Roma. Sulla strada, racconta Benno, si era fermato lungo il laghetto dei Pescatori per rilassarsi un po' e fumarsi in pace uno spinello. Aveva spento il cellulare alle 21.32, riaccendendolo alle 21.57. Era quindi arrivato a casa dell'amica con una mezzora di ritardo. La distanza fra Bolzano e Ora è di 25 minuti.

 

Intanto il gudice per le indagini preliminari (Gip) di Bolzano Carla Scheidle ha accolto la richiesta, che era stata avanzata sabato dalla procura e dalla difesa, di disporre un incidente probatorio relativo all’analisi scientifica di tutti i reperti rilevati dal Ris nell’appartamento di via Castel Roncolo in cui abitavano i coniugi Peter Neumair e Laura Perselli.

L’incidente probatorio - riferisce ladige.it - riguarda anche l’analisi dell’auto della famiglia, una Volvo già posta sotto sequestro, ed il contenuto dei dispositivi tecnici (telefono, pc e chiavette usb) di Benno Neumair, dei quali verrà effettuata una copia forense.

L’incidente probatorio è l’acquisizione anticipata delle prove che potrebbero distruggersi o deteriorarsi. Si tratta di un procedimento eccezionale e può essere richiesto dalla pubblica accusa come dalla difesa dell'imputato.

Oggi intanto sono emersi nuovi dettagli sul sopralluogo effettuato martedì nella casa di via Castel Roncolo: i Ris hanno cercato delle tracce che Benno, secondo l’accusa, avrebbe tentato di cancellare utilizzando dell’acqua ossigenata. Una prima bottiglia di acqua ossigenata era stata trovata dagli inquirenti nel bagagliaio della Volvo, fermata mentre stava per entrare in un autolavaggio. Al volante c’era Benno, che in quell’occasione era accompagnato da una sua amica, una ventenne che aveva iniziato a frequentare da poco tempo. Questa ragazza è già stata sentita dagli inquirenti come testimone, ma non è indagata.

Successivamente gli inquirenti hanno scoperto che Benno avrebbe acquistato una seconda bottiglia di acqua ossigenata e sospettano che questa sia servita per pulire determinate zone dell’appartamento, ovviamente prima che questo venisse posto sotto sequestro e che il trentenne fosse indagato.

In seguito a questa nuova pista d’indagine, martedì i Ris hanno quindi nuovamente effettuato dei rilievi nella casa e di questo ha dato notizia stasera il programma di Rai3.