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Vaccino, in Italia quasi 1.9 milioni di somministrazioni. Doppia dose per 558mila persone

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Nel giorno in cui l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) autorizza il vaccino Astrazeneca e il ministro della Salute, Roberto Speranza, annuncia che l'Italia è chiamata a cambiare marcia nella campagna vaccinale, viene percorso un altro passo verso il traguardo psicologico dei primi due milioni di farmaci somministrati. Sono esattamente un milione 895 mila e 483 le iniezioni che sono state effettuate fino ad ora (bilancio ore 21.30 del 30 gennaio). Oltre mezzo milione gli italiani che hanno potuto beneficiare già della seconda dose, con esattezza 558.668. Dei vaccinati un milione 189.618 sono donne, mentre gli uomini sono 705.865. La fascia d'età che ha beneficiato più delle altre è quella tra i 50 e i 59 anni: 503.985 iniezioni. E' seguita dai 40-49enni con 373.277 e dai 60-69enni con 312.859. Ovviamente sono gli operatori sanitari e sociosanitari ad aver beneficiato del più alto numero di somministrazioni: un milione 350.329. Gli ospiti delle strutture residenziali sono 181.693, gli over 80 14.647. A questi vanno aggiunti 348.814 cittadini classificati come "personale non sanitario". Sono giorni che fioccano le polemiche su chi sarebbe stato vaccinato pur non avendone il diritto. 

Intanto c'è grande soddisfazione in chi ha lavorato per la realizzazione del farmaco Astrazeneca dopo l'ok prima dell'Agenzia europea (Ema), poi di quella italiana (Aifa). Piero Di Lorenzo, presidente di Irbm e Advent che ha aiutato Astrazeneca e Oxford, ha dichiarato che l'autorizzazione "rilasciata per la commercializzazione del vaccino Azd 1222 (già ChAdOx1 nCoV-19), è sicuramente un risultato molto significativo innanzitutto per gli effetti sulle attività di contrasto a una pandemia che sta devastando la vita di tanti milioni di persone in Europa ed in Italia in particolare". Di Lorenzo inoltre ha voluto ringraziare gli "amici scienziati dell'Università di Oxford, che ci hanno chiamato a dare il nostro contributo per la messa a punto del vaccino, e la multinazionale Astrazeneca, che ha reso possibile il raggiungimento di un traguardo difficile e sfidante a livello globale".

Non sono mancati nemmeno i ringraziamenti ai ministri Roberto Speranza e Gaetano Manfredi. Tra l'altro Di Lorenzo ha avuto parole di elogio per gli "straordinari scienziati con le unità di supporto che in Irbm, nella sua divisione vaccini Advent e nel Cnccs (Consorzio in partnership con Cnr e Iss), hanno reso possibile rafforzare ulteriormente la reputazione del gruppo Irbm nella considerazione ed apprezzamento del mondo scientifico internazionale". Stando ai piani comunicati, la distribuzione del farmaco Astrazeneca inizierà dalla seconda settimana di febbraio.