Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Alberto Genovese, la pista della droga e l'attico da tre milioni che voleva acquistare

  • a
  • a
  • a

Ancora sviluppi nel caso di Alberto Genovese, l'imprenditore di Milano finito in carcere con l'accusa di aver violentato sessualmente una ragazza di appena 18 anni, a lungo senza coscienza a causa del consumo di droga. Si sono poi aggiunte le denunce di altre ragazze, sempre per violenza sessuale. Ora da indiscrezioni emerge che la Squadra mobile lombarda nelle indagini sta seguendo anche la linea ella droga. Non vuole soltanto distinguere le vittime di Genovese da potenziali mitomani, ma capire meglio come venivano procurate le sostanze stupefacenti, chi riforniva l'imprenditore, a quanto ammontava il giro di soldi per la cocaina e le altre droghe. Gli agenti della polizia vogliono inoltre cercare di identificare tutti gli spacciatori che frequentavano Terrazza Sentimento.

In particolare si trattava di cocaina, sostanza preferita dai colletti bianchi, a volte professionisti rispettabili e insospettabili o forse perfino personal trainer. Gli agenti della polizia, dunque, sperano di fare chiarezza anche su questi aspetti, oltre che su quanto raccontato dalle ragazze che denunciano di essere state vittime di violenze sessuali. La dipendenza dalla droga, tra l'altro, è stata ammessa dallo stesso Genovese che negli interrogatori ha cercato di spiegare i suoi comportamenti aggressivi dal punto di vista sessuale proprio con il fatto che non si riusciva a gestire a causa della dipendenza. Nella prima perquisizione all'interno della sua abitazione gli agenti trovarono 75 grammi di sostanza stupefacente.

Ma ci sono anche altre novità sulla vicenda dell'imprenditore di Milano. E' stato un vicino di Genovese a svelare in una intervista a Telelombardia che l'imprenditore era in trattativa per acquistare un attico al fianco della sua proprietà. Un immobile di un valore di circa tre milioni. Secondo i vicini aveva già lasciato una caparra di circa 500mila euro e doveva concludere entro il mese di febbraio. Ma a cosa dovevano servire altri metri quadrati? Sembra che l'idea fosse quella di allargare ulteriormente Terrazza Sentimento e trasformarla in Sentimentolandia. Il rapporto tra Genovese e i vicini è stato sempre molto complesso, proprio a causa delle veste che organizzava e che andavano avanti fino a tarda notte, disturbando i palazzi dei dintorni.