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Verdini scarcerato per emergenza Covid a Rebibbia

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Denis Verdini ai domiciliari nella sua casa di Firenze. Il Tribunale di Sorveglianza di Roma ha disposto, con un provvedimento di urgenza, la detenzione domiciliare provvisoria per l’ex senatore alla luce delle sue condizioni di salute, ritenute non compatibili con l’emergenza sanitaria nel carcere di Rebibbia per la diffusione del Coronavirus (c'è un focolaio con oltre 90 contagiati riporta Il Tempo).

 

 

Verdini è "un soggetto particolarmente vulnerabile al contagio da Covid" e "occorre tutelare in via provvisoria la sua salute" si spiega nel decreto con cui vengono disposti in via provvisoria gli arresti domiciliari. L’ex senatore era detenuto in carcere dallo scorso 3 novembre in seguito alla condanna definitiva a sei anni e mezzo per bancarotta per il crac del Credito Cooperativo Fiorentino. Alla base della decisione anche "il contesto di emergenza sanitaria e di concreto pericolo di diffusione della malattia virale in considerazione delle condizioni di salute di Verdini e della sua età di 69 anni che lo rendono soggetto particolarmente vulnerabile al contagio", si legge nel provvedimento. Inoltre "alla luce della emergenza epidemiologica Covid attualmente in atto in alcuni reparti dell’Istituto di detenzione le condizioni di salute del detenuto, in particolare quelle cardio respiratorie croniche già compromesse, potrebbero essere poste a serio rischio di peggioramento dalla possibile diffusione del virus in ambito carcerario e comunque non adeguatamente gestite in ambito penitenziario, con l’ausilio di strutture esterne, in considerazione del significativo sovraccarico a livello nazionale dei presidi ospedalieri attualmente prevalentemente dedicati ad affrontare la pandemia". "Il detenuto, inoltre necessita di urgenti accertamenti diagnostici che non è sicuro potranno essere garantiti nei tempi stabiliti "si legge nel provvedimento.

Nel provvedimento si spiega, inoltre, che "la detenzione domiciliare consentirà all’interessato di espiare la pena e nel contempo assicurare le necessarie cure e trattamenti per le patologie da cui è affetto, cosi contemperando esigenze di prevenzione sociale e tutela del suo diritto alla salute".