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Brescia, medico provocò morte di due pazienti Covid: arrestato

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Un medico in servizio al pronto soccorso di un ospedale pubblico della provincia bresciana agli arresti domiciliari perché ritenuto responsabile di omicidio per aver intenzionalmente somministrato a pazienti ricoverati per Covid farmaci ad effetto anestetico e bloccante neuromuscolare causando la morte di due di loro in seguito ad una letale depressione respiratoria. I fatti risalgono allo scorso marzo.

 

 

Il medico è stato arrestato stamani - lunedì 25 gennaio 2021 - dai carabinieri del locale Nucleo Antisofisticazioni e Sanità. I militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Brescia, accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica. I carabinieri del Nas di Brescia, a due mesi di distanza dagli eventi, raccogliendo ed elaborando indicazioni circa la possibilità che il decesso di alcuni pazienti, fosse stato causato da pratiche mediche assunte consapevolmente da un medico, hanno immediatamente avviato un’indagine. Le attività investigative hanno consentito di analizzare le cartelle cliniche di numerosi pazienti deceduti in quel periodo per Covid-19, riscontrando in alcuni casi un repentino, e non facilmente spiegabile, aggravamento delle condizioni di salute. Tre salme sono state esumate per essere sottoposte ad indagini di natura autoptica e tossicologica. E le indagini hanno rilevato, all’interno di tessuti ed organi di una di loro, la presenza di un farmaco anestetico e miorilassante comunemente usato nelle procedure di intubazione e sedazione del malato che, se utilizzato al di fuori di specifici procedure e dosaggi, può determinare la morte del paziente. Peraltro, nelle cartelle cliniche dei deceduti oggetto di verifica non compare la somministrazione di quei medicinali (indicata invece nelle cartelle di pazienti poi effettivamente intubati) tanto da ipotizzare a carico dell’indagato anche il reato di falso in atto pubblico.