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Bolzano, coniugi scomparsi: un buco di 40 minuti nel cellulare di Benno, l'ipotesi avvelenamento. Tutto quello che non torna

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Coniugi scomparsi dal 4 gennaio a Bolzano, tante cose non tornano e i sospetti concentrano sul figlio 30enne della coppia, Benno. E' l'unico indagato (a piede libero) per l'uccisione dei genitori i cui cadaveri avrebbe occultato ma nega ogni accusa e il suo legale ha ora annunciato il "silenzio stampa". 

Peter Neumair e Laura Perselli, insegnanti in pensione di 63 e 68 anni, che cosa gli è successo? Gli elementi sono questi: il sangue trovato sulla Volvo che il figlio aveva usato quella sera e che aveva poi tentato di portare all’autolavaggio. Poi il buco di 40 minuti nel cellulare di Benno. L’ipotesi che si sta facendo, scrive il Corriere della Sera, è quella che Peter e Laura siano stati avvelenati.

Gli inquirenti, secondo La Voce del Trentino, stanno cercando di ricostruire i movimenti di Benno tra le 21.20 e le 21.57 di quel 4 gennaio: sono circa 40 minuti, un ‘buco temporale’ nel quale i cellulari dei coniugi si spengono ed è irraggiungibile anche quello del figlio. Benno sostiene di aver passato quella abbondante mezz’ora al laghetto dell’associazione pescatori Oltrisarco, prima di andare a casa della fidanzata argentina. Secondo gli inquirenti invece potrebbe aver fatto una deviazione presso la discarica Ischia Frizzi, dove avrebbe buttato dal ponte i cadaveri dei genitori. Inoltre sarebbe stata trovata una giacca, simile a quella che Peter indossava il giorno della scomparsa: un altro tassello che contribuisce a complicare il quadro generale.

Dicevamo del silenzio di Benno. "Abbiamo deciso il totale silenzio stampa, come fecero gli azzurri del calcio nei mondiali del 2006 e poi vinsero»", dice  all'Adnkronos Flavio Moccia, avvocato difensore del figlio 30enne della coppia.