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Lecce, fidanzati uccisi: il diario choc del killer in carcere

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Scoperto il diario choc del killer. Diversi appunti scritti da Antonio De Marco, studente 21enne di Scienze infermieristiche di Casarano (Lecce), reo confesso di aver ucciso a coltellate due fidanzati leccesi, sono stati trovati dagli agenti della polizia penitenziaria nella cella del carcere di Borgo San Nicola (Lecce) in cui l’imputato si trova dal 28 settembre 2020, sette giorni dopo il duplice omicidio.

La notizia è stata confermata dall’avvocato Andrea Starace, difensore dell’imputato assieme al penalista Giovanni Bellisario. "Sono fogli scritti di pugno dal mio assistito, trovati nel cestino dei rifiuti nel corso della perquisizione svolta il 28 ottobre scorso", dice a LaPresse il legale.

"Anche tenuto conto del contenuto di questi scritti, non escludiamo di ripresentare istanza per chiedere una perizia psichiatrica", aggiunge Starace. I manoscritti sono inseriti nel fascicolo del pubblico ministero che ha ottenuto il giudizio immediato per il 21enne, dinanzi alla Corte d’Assise, presso l’aula bunker del carcere leccese, con l’accusa di duplice omicidio aggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà. In uno dei fogli posti sotto sequestro, stando a quanto si apprende, il ragazzo ha scritto che avrebbe continuato ad ammazzare, se non fosse stato fermato dai carabinieri la sera del 28 settembre, sette giorni dopo il massacro avvenuto nell’abitazione in cui i fidanzati avevano iniziato a convivere. In un altro foglio, ha scritto la seguente domanda: "Io non saprò mai cos’è l’amore, ma che senso ha vivere?". Su un’altra pagina: "Ma perché devo essere sorvegliato, se avessi potuto uccidermi, l’avrei già fatto qualche tempo fa". E ancora: "Sessanta coltellate? Io sarei disposto a bruciare il mondo se questo servisse a cancellare il mio dolore, io sono disposto a fare qualunque cosa".