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Vaccino anti Covid, prime iniezioni. Arcuri: "Spiraglio di luce. In autunno potremmo essere fuori dal tunnel"

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"E' il primo spiraglio di luce dopo una lunga notte". Lo ha detto Domenico Arcuri in diretta televisiva questa mattina, 27 dicembre, giorno delle prime simboliche vaccinazioni anti Covid in Italia, come nel resto d'Europa. Il commissario straordinario ha spiegato che "dovremo comunque continuare ad essere prudenti, cauti e responsabili. La strada è ancora lunga ma finalmente vediamo un po' di luce". Dalla prossima settimana inizierà la somministrazione per "medici, infermieri, personale sanitario e delle case di cura. Il nostro primo obiettivo è far diventare gli ospedali luoghi sicuri, poi sarà la volta delle persone fragili e degli anziani". Per portare avanti la campagna "occorreranno molti mesi e quindi dobbiamo restare prudenti e responsabili, come abbiamo fatto fino ad ora, ma la differenza è che ora il vaccino c'è: possiamo uscire dalla notte". Poi l'invito agli italiani a partecipare alla campagna: "vaccinarsi vuol dire voler bene a se stesso e ai propri cari, gran parte degli italiani lo comprenderanno". Come già annunciato nei giorni scorsi "da oggi saranno attivi per la vaccinazione 300 presidi ospedalieri in tutto territorio. Quando partirà la vaccinazione di massa diventeranno 1500 a cui si uniranno le unità mobili per chi non si può recare punti fissi. Facciamo il tifo che tutte le aziende possano essere autorizzate presto a mettere a disposizione i loro prodotti. Per raggiungere l'immunità di gregge occorre vaccinare almeno l'80% degli italiani: in autunno saremmo fuori dal tunnel. Le polemiche? Oggi iniziamo a vaccinare nello stesso giorno dei nostri partner europei. E' una bella giornata, non il momento per altre polemiche".