Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Radiotelescopio intercetta segnale dallo spazio: si apre la caccia agli alieni

La scoperta di un team di ricercatori americani. Il segnale è arrivato dalla stella Proxima Centauri, del sistema di Alpha Centauri che la fantascienza vuole patria degli extraterrestri

Sergio Casagrande
  • a
  • a
  • a

La comunità scientifica del pianeta Terra è in fermento per una novità che arriva dallo spazio.
Un segnale radio, definito “insolito” e di “possibile origine tecnologica” è stato intercettato durante le osservazioni del radiotelescopio Parkes puntato dall’Australia su Proxima Centauri, una stella nana posta a 4,2 dalla Terra, pari a 270 mila volte la distanza tra noi e il Sole. Fra le stelle finora conosciute, Proxima è quella più vicina a noi da circa 32.000 anni e resterà tale per almeno altri 33.000. La notizia è stata riportata, il 20 dicembre 2020, da Forbes nella pagina web dedicata alla Scienza, con un articolo firmato da Eric Mark che ha ripreso a sua volta un servizio pubblicato da Scientific American, una delle più antiche riviste di divulgazione scientifica.
Il segnale radio è stato identificato recentemente riascoltando le registrazioni fatte con il radiotelescopio nell’aprile 2019. E a fare la scoperta è stato il gruppo scientifico Breaktrough Listen guidato da Andrew Siemion dell’Università californiana di Berkeley. A Scientific American Siemion ha dichiarato che il segnale “ha alcune proprietà particolari che hanno fatto escludere qualsiasi origine già nota riconducibile ad eventi naturali che avvengono nello spazio. E non possiamo ancora dargli una spiegazione”. II direttore del team ha anche precisato che nel corso degli anni erano già stati individuato segnali che “potevano essere ritenuti il prodotto di intelligenze extraterrestri” ma finora “tutti erano stati spiegati con fenomeni di elettricità statica, interferenze, fenomeni naturali o altre fonti che sicuramente non erano da considerarsi aliene. Tutti, tranne questo”. Nel 2019 il segnale era stato ignorato perché si sarebbe mosso dalla stella verso la Terra su una banda molto ristretta dello spettro delle radiofrequenze: a 982 Megahertz, una frequenza che è ritenuta priva di segnali che vengono utilizzati per trasmissioni nello spazio da apparecchi di costruzione umana e, in particolare da satelliti e veicoli spaziali.
Gli astrofisici, comunque - si legge su Forbes -, precisano che, pur essendo state escluse tutte le possibili origini naturali conosciute e pur essendoci quindi realmente la possibilità di un “prodotto di natura tecnologica”, è sicuramente presto per dire che il segnale registrato sia il “frutto di forme di vita aliene. Ma, allo stesso tempo, non possono nemmeno dire con assoluta certezza che non sia stato creato da alieni”. Dichiarazioni che, sul web, intanto, hanno già scatenato la fantasia di migliaia di cacciatori di extraterrestri. Complici anche due fatti: uno vero e uno fantascientifico. Il primo è che, secondo gli astronomi, il sistema di Proxima Centauri ospiterebbe almeno due pianeti che potrebbero avere dimensioni e composizioni molto simili alla Terra. Il secondo che Proxima Centauri appartiene al sistema stellare Alfa Centauri dal quale, secondo leggende e molti ufologi, proverrebbero gran parte di quegli extraterrestri che si sono già avvicinato al nostro pianeta o che vi hanno già fatto visita. La scienza, comunque, ora è in attesa della pubblicazione, nei primi giorni del nuovo anno, dei risultati della Breakthrough Listen sul segnale identificato. La caccia agli alieni, insomma, è aperta.
Sergio Casagrande

Twitter: @essecia