Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Firenze, corpi fatti a pezzi: quarta valigia con una gamba dell'uomo che è stato identificato con un'impronta digitale

Sul posto carabinieri e polizia

  • a
  • a
  • a

Nella quarta valigia ritrovata questa mattina, mercoledì 16 dicembre 2020 dai carabinieri nel terreno tra il carcere fiorentino di Sollicciano e la superstrada  Firenze-Pisa-Livorno, ci sarebbe la parte mancante del cadavere dell’uomo, ovvero una gamba. Altre parti del corpo dell’uomo erano state trovati in altre due valigie, in una delle quali c’era anche la gamba di una donna. In una terza valigia erano occultati la testa e il busto della donna.

 

 

 Il cadavere dell’uomo, grazie a un’impronta digitale, è stato identificato come quello di Shpetim Pasho, albanese di 54 anni, scomparso il 2 novembre del 2015 da Scandicci (Firenze), insieme alla moglie Teuta, 52 anni. La coppia albanese aveva preso alloggio a Scandicci per essere vicina a uno dei figli, Taulant, che era detenuto nel carcere di Sollicciano per reati di droga. Il giovane, dopo essere stato scarcerato, era finito di nuovo agli arresti domiciliari nell’ottobre del 2016, quando era stato trovato in possesso si circa 6 chili di marijuana che nascondeva in un garage. Pochi giorni dopo, però, era evaso e da allora risulta latitante.