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Covid, alla Messa con il modulo di autocertificazione: il documento da scaricare nelle regioni rosse

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Emergenza Covid. In considerazione del Dpcm dello scorso 3 novembre, i cittadini continuano a chiedere se è possibile partecipare alle messe, se dipende dal fatto che la regione sia gialla, arancione o rossa e quali sono le indicazioni per prendere parte o meno alle funzioni religiose. La Conferenza episcopale italiana ha ritenuto di dover dare chiarimenti in merito e lo ha fatto attraverso il direttore dell'ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, Vincenzo Corrado, con un intervento che pubblichiamo qualche riga sotto. A seguito di tale presa di posizione, gli uffici dell'avvocatura generale della Curia di Milano, a nome dell'intera regione ecclesiastica, hanno predisposto un modulo di autocertificazione a disposizione dei fedeli per poter partecipare alle messe nelle regioni rosse. Clicca qui per scaricare il modulo oppure clicca nel pdf qui sotto. E' bene ricordare che da oggi, 18 novembre,anche la regione Abruzzo diventa rossa e si aggiunge a Calabria, Lombardia, Piemonte, Provincia di Bolzano, Val d'AostaCampania e Toscana.

Resta il fatto che sul sito del ministero della Salute il modulo è comunque uno solo, considerato valido per tutti gli spostamenti dei cittadini: clicca qui per il modulo ufficiale del ministero.

Di seguito l'intervento di Vincenzo Corrado, direttore dell'ufficio nazionale della Cei per le comunicazioni sociali.

"Il provvedimento - spiega Corrado riferito al Dpcm - come noto, divide l’Italia in tre aree (gialla, arancione e rossa) a seconda del livello di rischio. L’inserimento di una Regione in una delle tre fasce di criticità, avviene con ordinanza del Ministro della Salute che recepisce l’esito del monitoraggio periodico effettuato congiuntamente con i rappresentanti delle Regioni".

"Circa le celebrazioni, il testo precisa nuovamente che “l’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro” (art. 1 comma 9 lettera p). Come già nei precedenti Dpcm viene chiarito che le celebrazioni con la partecipazione del popolo si svolgono nel rispetto del protocollo sottoscritto dal Governo e dalla Conferenza Episcopale Italiana, integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico (articolo 1 comma 9 lettera q). Nessun cambiamento, dunque. Nelle zone rosse, per partecipare a una celebrazione o recarsi in un luogo di culto, deve essere compilata l’autocertificazione".

Vincenzo Corrado ha poi spiegato cosa fare circa la catechesi e lo svolgimento delle attività pastorali: "La segreteria generale della Cei consiglia una consapevole prudenza; raccomanda l’applicazione dei protocolli indicati dalle autorità e una particolare attenzione a non disperdere la cura verso la persona e le relazioni, con il coinvolgimento delle famiglie, anche attraverso l’uso del digitale. Già l’Ufficio catechistico nazionale con il documento “Ripartiamo insieme” aveva suggerito alcune piste operative. In particolare, per le zone rosse, la Segreteria Generale invita a evitare momenti in presenza favorendo, con creatività, modalità d’incontro già sperimentate nei mesi precedenti e ponendo la dovuta attenzione alle varie fasce di età".​ Clicca qui per consultare il documento Ripartiamo insieme.