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Covid e Natale: shopping, pranzi, cenoni, messe, tombolate e fuochi d'artificio a Capodanno. Ecco cosa ci aspetta

Giuseppe Silvestri
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Siamo a quaranta giorni dal Natale, in piena pandemia Covid 19, con sette regioni diventate zona rossa e nove in quella arancione. Non è escluso che nei prossimi giorni le restrizioni diventino più severe per alcuni territori. Che feste di Natale ci aspettano? Cosa ha in mente il governo? Diventa sempre più probabile che in relazione alle festività i possibili divieti saranno pochi a differenza delle raccomandazioni e degli inviti, che invece fioccheranno. L'esecutivo vuole responsabilizzare al massimo gli italiani, ma non farli sentire più prigionieri di quanto non si sentano già ora. 

Pranzi e cenoni. L'invito sarà quello di evitare le maxi tavolate e di usare le massime precauzioni, soprattutto nei confronti degli anziani. Non sarà introdotto, come sostenevano le indiscrezioni, l'obbligo di non poter allargare le comitive oltre i parenti di primo grado. Ovviamente resta l'obiettivo numero uno: cercare di proteggere i più deboli, anziani in testa. Massima distanza, mascherina e se possibile tampone preventivo dei partecipanti.

Le messe. E' facile che eventuali particolari vengano decisi insieme al Vaticano. Non ci saranno divieti che ostacoleranno il diritto di culto, ma non si escludono possibili regole sugli orari, sulla capienza delle chiese, sulle distanze durante le funzioni. Ancora da valutare se la notte di Natale i tempi l funzioni saranno evitate oppure se la tradizione resisterà nonostante il Covid 19

Fuochi d'artificio. Per la notte di San Silvestro no ai fuochi di artificio. Non solo per evitare gli assembramenti, ma soprattutto per cercare di ridurre al massimo il lavoro di pronto soccorso e ospedali che sono al collasso per il Covid 19. Nel 2019 i feriti per i botti sono stati 216, di cui 41 minorenni. Fu necessario il ricovero per 44 persone. Un impegno notevole di cui quest'anno i sanitari devono poter fare a meno. Non è escluso che venga vietata la vendita di botti e fuochi d'artificio.

Shopping. E' previsto un ulteriore aumento delle vendite in rete. Per due motivi: primo perché la consegna avviene ovunque e quindi è il sistema migliore per inviare regali a distanza, visto che molti limiteranno i propri spostamenti. Secondo perché i negozi potrebbero restare quasi tutti chiusi (regioni rosse), inoltre saranno sicuramente tanti gli italiani che rinunceranno ai classici giri per gli acquisti.  Il governo potrebbe concedere l'apertura di una settimana nei territori dove attualmente i negozi devono restare con le serrande abbassate, ma il rischio è che diventi l'ennesimo vantaggio per la diffusione del Covid. La questione sarà affrontata nelle prossime settimane.

Studenti e lavoratori lontani da casa. Anche a Natale saranno vietati gli spostamenti tra regioni (rosse e arancioni), ma chi vuole tornare nel luogo di residenza ovviamente potrà farlo, munito di autocertificazione. Le forze dell'ordine vigileranno sull'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico perché è considerato fondamentale evitare autobus e treni superpieni. In molti dunque opteranno per gli spostamenti in auto. Le raccomandazioni sono ovviamente sempre le stesse: dispositivi di protezione, distanza sociale, valutare se lo spostamento è davvero necessario, non muoversi nelle ore di punta. 

Tombola e carte. In quasi tutta Italia la tombola e i giochi di carte fanno parte della tradizione del Natale. Anche in questo caso quest'anno bisognerà fare massima attenzione. La tombola con 25 persone in casa tra parenti, amici e conoscenti andrà evitata perché alza notevolmente il rischio di contagio. Meglio una briscola in quattro, tra familiari stretti, se si vuole rispettare il costume. E c'è già chi sta pensando al maxi tombolone on line, grazie alle ormai super inflazionate video chat.