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Covid, l'Umbria diventa arancione: ecco cosa cambia

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L'Umbria passa da zona gialla a zona arancione dopo pochi giorni dal primo provvedimento restrittivo insieme a Toscana, Abruzzo, Basilicata e Liguria. Ma cosa cambia da una fascia all'altra?

 

Sale il livello di allerta e in primis è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalla Regione, salvo i “comprovati motivi lavoro, necessità e salute” (consentito il rientro al proprio domicilio, abitazione e residenza). Vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo comprovate esigenze lavorative, studio, salute, situazioni di necessità o per svolgere attività e usufruire servizi non disponibili nel proprio comune. Sostanziale il cambiamento per il settore della ristorazione: sono infatti sospesi i servizi di ristoranti, bar, pub, gelaterie, pasticcerie, tranne mense e catering continuativo su base contrattuale. Consentita la ristorazione con consegna a domicilio e con asporto, quest’ultima fino alle 22. Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante su autostrade, ospedali e aeroporti. Invariate invece

 

 

Invariate le misure della fascia gialla: coprifuoco salvo i soliti “comprovati motivi di lavoro” dalle 22 alle 5, chiusi musei, teatri, cinema, mostre. Non cambiano i provvedimenti già in atto per le scuole e  le strutture sportive.