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Le portano via una fede e 300 euro: identikit del truffatore

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alessandra Borghi
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Nel primo pomeriggio di giovedì un'anziana residente a Madonna Alta è stata privata di 300 euro e della fede che portava al dito. Erano da poco passate le 15 quando la vittima riceveva una telefonata con la quale un sedicente avvocato Rossi le chiedeva se il figlio fosse in casa e la donna riferiva che era uscito e sarebbe rientrato più tardi. Poco dopo il telefono squillava nuovamente: questa volta dall'altro capo del filo un uomo, presentatosi per un maresciallo dei carabinieri, informava l'anziana che il figlio aveva avuto un grave incidente e, poiché la sua vettura era risultata priva di assicurazione, sarebbe stato arrestato. Per evitare l'arresto, la donna avrebbe dovuto versare 5mila euro e tutto l'oro che possedeva. Frastornata e preoccupata a fronte di quelle parole e non sapendo come fare, la donna acconsentiva e veniva informata dal sedicente maresciallo che sarebbe passato tale avvocato Rossi per ritirare il danaro e i preziosi. Chiusa la conversazione, suonava al citofono il complice, che entrato in casa ha incalzato l'anziana per farsi dare i soldi e le due fedi che portava. Senza alcuno scrupolo, il sedicente avvocato la ha esortata a privarsene, ma la donna è riuscita a sfilarne solo una. Poi, sparito il truffatore, il figlio della donna è rientrato: vedendolo in buona salute lei ha capito tutto. Allora è stato chiamato il 113. Uno dei due truffatori è sui 45 anni, alto all'incirca 1,80, corporatura robusta, carnagione scura, capelli corti scuri ed inflessione verosimilmente straniera.