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Lockdown Covid, indiscrezioni nuovo Dpcm: precise chiusure territoriali. Didattica a distanza forse già dalla terza media. No spostamenti tra regioni

Marianna Castelli
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Un lockdown parziale, con chiusure mirate e restrizioni varate in base al territorio. E' questa la strada individuata dal governo per il nuovo Dpcm che dovrebbe essere firmato nelle prossime ore, con tutta probabilità nella giornata di domani, lunedì 2 novembre. Le situazioni critiche andranno individuate con precisione chirurgica per poi predisporre le chiusure selettive, proprio per evitare un lockdown totale. Stando alle notizie che trapelano, saranno i governatori a decidere le zone rosse. Contestualmente è probabile che venga di nuovo vietato, in maniera rigorosa, lo spostamento da regione a regione. E' previsto un intervento importante anche sul fronte scuola. Sembra che il governo sia orientato alla didattica a distanza dalla terza media in poi, come riporta il Corriere della Sera, anche c'è chi sostiene che il provvedimento riguarderà solo le superiori. Decisioni scaturite dopo un lungo e intenso vertice a cui oltre alle forze di governo hanno partecipato anche il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro; Il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli; Il coordinatore del Comitato tecnico-scientifico, Agostino Miozzo; Il commissario per l'emergenza, Domenico Arcuri. Il premier Giuseppe Conte, inoltre, ha chiamato i presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, per chiedere un confronto parlamentare.