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Covid, sondaggio Porta a Porta: italiani pronti al nuovo lockdown. Governo bocciato su Dpcm e decreto Ristoro

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Italiani favorevoli ad un nuovo lockdown, magari nei territori più colpiti dal Covid e non nazionale. Governo bocciato sul nuovo Dpcm e sul decreto Ristoro. E' quanto emerge dal sondaggio presentato da Bruno Vespa a Porta a Porta, studio realizzato da Euromedia Research. Questa la prima domanda posta ai cittadini intervistati: vista la crescita dei contagi, ritiene necessario un nuovo lockdown e di quale durata? Il 29.3% dice sì ad uno stop di 2-3 settimane; secondo il 20.1%, invece, occorre di due mesi, come a primavera. Complessivamente il 49.4% è favorevole al lockdown. Per il 32.1% sono sufficienti le misure attuali, mentre il 18.5% è senza opinione.

Per il 22.2% un nuovo lockdown dovrebbe essere generale, mentre il 70.2 è convinto che siano sufficienti blocchi locali e specifici (senza opinione il 7.6% degli intervistati).

Ancora: il 26.9% è convinto che il nuovo Dpcm appena firmato dal premier Giuseppe Conte, riuscirà a contenere la diffusione del virus, il 59.1% la pensa al contrario (senza opinione il 14%).

Le nuove restrizioni bocciate dal 51.7% degli intervistati, mentre approvate dal 39.2% (senza opinione il 9.1%). In definitiva tra chi lo ritiene troppo morbido e chi invece troppo restrittivo, il Dpcm viene bocciato dalla maggioranza dei cittadini coinvolti nel sondaggio.

Infine una domanda sul decreto Ristoro: le misure pianificate dall'esecutivo saranno sufficienti a contenere i danni? Sì 17%, no 66.4% (senza opinione il 16.6%).