Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Banda dei tir, dopo gli arresti si attendono altri sviluppi

Esplora:

Antonio Mosca
  • a
  • a
  • a

Sono rinchiusi in carcere i 3 giovani rumeni, residenti in provincia di Latina, arrestati dalla Digos di Terni per una serie di furti di tir messi a segno, dal mese di maggio 2016, tra la città e altre province del centro Italia. Il sodalizio che aveva la sua base logistica nella provincia di Latina, ha commesso furti seriali a Terni, Orvieto e nelle province di Grosseto, Latina, Frosinone e Perugia secondo un ben articolato "modus operandi". La banda, aveva la sua base logistica nella provincia di Latina; al momento risultano accertati complessivamente 9 furti di tir. Il fenomeno aveva destato comprensibile allarme tra le associazioni di categoria degli autotrasportatori e della stessa Confindustria ed il Prefetto di Terni aveva riunito più volte il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica per individuare le migliori strategie per la risoluzione del problema. La banda agiva secondo uno schema collaudato: nelle ore serali i componenti del gruppo partivano organizzati da località del basso Lazio per raggiungere nelle prime ore notturne i luoghi da colpire. Contestualmente agli arresti sono state compiute una serie di perquisizioni domiciliari e presso capannoni industriali della provincia di Roma e Latina, utilizzati per nascondere i mezzi rubati. Sono stati rinvenuti 4 tir, un escavatore Caterpillar, una macchina rullatrice da asfalto, sofisticati sistemi elettronici per inibire anche i più evoluti sistemi di allarme e geo-localizzazione, numerosissime chiavi di automezzi rubati, targhe, motori Mercedes di tir rubati, una centralina elettrica per memorizzare i codice delle chiavi elettroniche, altro materiale edile ed industriale provento di vari furti oltre a 10.000 euro in contanti. Secondo il procuratore capo di Terni, Alberto Liguori, l'inchiesta è ancora in corso e potrebbe riservare altri sviluppi.