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Veglia di preghiera per fermare il terremoto

Catia Turrioni
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Tanti i fedeli che nella serata di venerdì 27 gennaio hanno preso parte, nella palestra dell'oratorio del Sacro Cuore a Spoleto, alla veglia di preghiera presieduta dall'arcivescovo Renato Boccardo a conclusione della giornata di digiuno per chiedere con la preghiera che si calmino le forze della natura - in particolare il terremoto che dal 24 agosto dello scorso anno ha colpito in modo violento il centro Italia, compresa la Valnerina. “Molti - ha detto l'arcivescovo Boccardo rivolgendosi ai fedeli durante l'omelia - si sono chiesti il perché del digiuno. Forse - è stato detto - è meglio che la chiesa faccia cose materiali, dia aiuti concreti ai terremotati. Questo lo facciamo attraverso la Caritas fin dalle ore successive alle scosse del 24 agosto. Una cosa non esclude l'altra. Il primo compito dei cristiani dinanzi ad una calamità - ha detto il presule - è gridare a Dio e chiedergli misericordia per il popolo".