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Premio della bontà nel segno dell'accoglienza

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Catia Turrioni
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L'invito di Papa Francesco ad aprire le porte di case e chiese a profughi ed rifugiati, le comunità del Folignate l'hanno accolto più che bene. Al punto che il 53esimo “Premio della bontà” verrà conferito proprio a due parrocchie ed altrettante famiglie del territorio. Si tratta della parrocchia di Sant'Egidio di Borroni e della comunità di Santa Maria Santissima Assunta di Serrone che hanno messo a disposizione di alcuni migranti degli appartamenti, e della famiglia Bacci di Montefalco, che invece ha ospitato per sei mesi un uomo di origini serbe che poi lì è rimasto a vivere. Ha deciso di rimanere nell'anonimato, invece, l'altro nucleo familiare a cui la diocesi, insieme alla Gazzetta di Foligno e alla Fondazione Carifol, ha deciso di conferire questo riconoscimento nato da una felice intuizione di Leonello Radi, scomparso recentemente. L'appuntamento con la consegna del “Premio della bontà” è per il pomeriggio di domenica 29 gennaio, alle 15.30, nel santuario della Madonna del Pianto.