Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Giallo di Caronia, auto di Viviana Parisi forse investita dal furgone e Gioele potrebbe essersi fatto molto male

  • a
  • a
  • a

Il furgone contro cui ha sbattuto lo scorso 3 agosto Viviana Parisi, la deejay di 43 anni trovata poi morta con il figlio Gioele di 4 anni, «non era fermo ma in movimento». A dirlo sono i consulenti di parte della Famiglia di Luigino Parisi, il padre di Viviana e di Daniele Mondello, marito della donna. «Sia l’auto di Viviana Parisi che il mezzo degli operai dell’autostrada erano in movimento il 3 agosto e quindi Il furgone non era fermo come si è pensato in un primo momento. Ed è probabile che lo stesso furgone abbia tentato di invadere la corsia di sorpasso investendo l’auto della donna», dicono Carmelo Costa e Giuseppe Monfreda, consulenti delle famiglie Mondello e Parisi dopo l’esame di oggi pomeriggio all’autosoccorso di Brolo (Messina).

 È emerso inoltre che il seggiolino di Gioele non era agganciato, come avrebbe dovuto, quindi nell'impatto il bimbo potrebbe essersi fatto molto male e presumibilmente potrebbe aver riportato ferite gravi. Da ulteriori analisi è stato evidenziato che il seggiolino di fatto non era utilizzabile, quindi il piccolo era seduto in un'altra postazione.

I legali delle famiglie però discutono i ritardi del sequestro del furgoncino. Mentre la vettura di Viviana è stata subito posta sotto sequestro, il mezzo dove si trovavano a bordo i tecnici che si occupavano di manutenzione delle autostrade è stato sequestrato dopo diversi giorni. Questo ritardo potrebbe compromettere le indagini nel caso in cui siano stati fatti lavori o modifiche prima dei rilievi.