Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

"Minacce mafiose" al supertestimone, il suo cane impiccato

Alessandro Antonini
  • a
  • a
  • a

"Minacce mafiose" per uno dei supertestimoni del caso Valle dei fuochi. Le ha definite così l'avvocato Walter Biscotti. Il suo cane da caccia è stato impiccato davanti casa. Di fianco un cartoncino con su scritto "Ancora non hai capito". È successo il sette dicembre scorso. Lo studio legale che segue 120 famiglie della Valnestore ha depositato denuncia alla procura della Repubblica. Floriano Bellavita, il testimone diretto che ha segnalato a più riprese sotterramenti di rifiuti e ceneri nell'area dell'ex centrale, è già stato sentito dai carabinieri del Noe. Ed è stato oggetto di pesanti minacce. Tre in particolare, con tanto di biglietti minatori, fino ad arrivare all'episodio del cane. Idem per il presidente del comitato "Soltanto la salute" Ivano Vitali, che ha depositato due denunce. Tra le minacce subite da due testimoni del caso Valle dei fuochi ci sono anche tre bulloni trovati smontati dalla ruota di un'auto privata. Si tratta dell'auto di Vitali, presidente del comitato "Soltanto la salute" e primo presentatore dell'esposto in procura fin dal 2015 da cui è nata l'inchiesta in Valnestore. Due mesi prima Vitali aveva avuto casa cosparsa di volantini che tiravano il ballo anche il figlio. In entrambi i casi il comitato e Vitali hanno presentato denunce alla caserma dei carabinieri di Tavernelle.