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Strage a Istanbul, caccia all'uomo

Federico Sciurpa
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L'attentatore della discoteca Reina di Istanbul, dove sono state uccise 39 persone, è ancora in fuga e le forze di sicurezza sono impegnate in una vasta caccia all'uomo. Il ministro dell'Interno turco, Suleyman Soylu, ha detto di sperare che il sospettato «sia catturato presto». Secondo l'emittente CNN Turk, la polizia ha lanciato una operazione di polizia per catturare l'attentatore nel quartiere Kuruçesme, vicino a quello di Ortakoy dove l'attacco è avvenuto. Sono 28 gli stranieri uccisi nell'attentato nella discoteca Reina di Istanbul, dove sono morte 39 persone. Non sono coinvolti italiani. Un gruppo di italiani era presente nel locale ed è riuscito a salvarsi. Testimonianze «Abbiamo sentito quell'uomo urlare 'Allahu Akbar'» e «abbiamo udito i passi schiacciare i vetri rotti», «prima abbiamo pensato a uno scontro fra alcuni uomini», poi «abbiamo sentito il suono degli spari e ci siamo nascosti sotto i tavoli». Così ha raccontato una donna libanese che si trovava nella discoteca Reina di Istanbul durante l'attacco della notte. La donna si è identificata soltanto come Hadeel e ha spiegato che si trovava nel locale con il marito e un amico. Le autorità hanno parlato di un solo attentatore, ma alcuni media hanno citato testimoni che hanno ipotizzato possano essere coinvolte più persone. Spari Ancora a Istanbul un uomo ha sparato fuori da una moschea a Istanbul, ferendo due persone e poi dandosi alla fuga. Secondo i media britannici, che a loro volta citano i media turchi, i feriti non sono in pericolo di vita. Il fatto è avvenuto alla moschea Hasan Pasha meno di 24 ore dopo che 39 persone sono state uccise in un attacco a una discoteca della città. Fonti anonime parlano della nuova sparatoria come di un fatto non collegato alla strage e ipotizzano che all'origine ci sia una lite tra familiari.