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Vandali in azione nel centro ceramica umbra

Jacopo Barbarito
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Un "patrimonio da salvaguardare". Con questo slogan si è susseguito in questi giorni un dibattito, a colpi di comunicati stampa e lettere, tra il presidente della Pro Tadino, Luciano Meccoli, e il sindaco Presciutti, sulle opere del concorso internazionale della ceramica nonché del loro attuale contenitore, il centro ceramica umbra. Opere che sono state danneggiate dai vandali, ritornati in azione domenica 13 novembre colpendo altre due opere "Memoria e costruzioni" di Giulio Busti, primo premio all'edizione del 1989, e Brocca di Salvatore Cipolla, secondo nell'edizione del 1971. Anche in questo caso i vandali sono penetrati all'interno del centro promozionale e hanno distrutto le due opere. Pezzi che fanno parte della collezione di oltre cento opere d'arte contemporanea realizzate da artisti di fama nazionale e internazionale nel periodo del concorso dal 1959 al 2009. Conservate in uno spazio, circa 400 mq, del centro ceramica che il Comune ha messo a disposizione, già da anni, alla Pro Tadino.  Servizio integrale sul Corriere dell'Umbria del 16 novembre