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Botte alla convivente, un incubo per il quartiere: arrestato

Federico Sciurpa
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A Ponte Felcino, in una zona residenziale, la situazione si era fatta insostenibile. Tante famiglie perugine erano costrette ad affrontare ogni giorno la presenza un tunisino che oramai da anni oltre ad avere un comportamento arrogante e minatorio nei confronti dei residenti vessava e picchiava continuamente la propria convivente italiana. Qualche giorno fa però i carabinieri della stazione di Ponte San Giovanni della compagnia di Perugia hanno messo fine a questo strazio, aprendo le porte del carcere di Capanne: maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate, commessi dal 2012 ad oggi nei confronti della convivente e non solo, sono i reati contestatigli dal G.I.P. di Perugia dott. D'andria dopo un'attenta e approfondita ma soprattutto rapida attività investigativa. La donna subiva atti di prevaricazione vivendo permanentemente nella paura di essere picchiata, dopo tanti anni di violenze ha avuto il coraggio di denunciare. E' emerso che l'uomo durante le continue violenze aveva sferrato anche un pugno al volto della donna, procurandogli la frattura del naso; in un'altra occasione aveva addirittura spruzzato sul viso della convivente dello spray urticante. Aggressività evidente anche all'esterno delle mura domestiche: le aggressioni avvenivano anche nei pressi di alcuni bar presenti a Ponte Felcino. Lo scorso ottobre in stato di alterazione psicofisica dovuta all'ubriachezza, il tunisino aveva anche accoltellato un suo connazionale ferendo al labbro e allo zigomo con una sutura necessaria di 13 punti. In un'altra occasione l'uomo incurante della presenza di avventori all'interno di un bar aveva colpito ripetutamente la convivente minacciando gli avventori presenti di ammazzarli con un coltello nascosto nel proprio giubbotto. L'incubo per la donna è finito quando i carabinieri hanno fatto irruzione nell'abitazione del tunisino facendo scattare le manette ai suoi polsi.