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Terremoto, approvato decreto

Federico Sciurpa
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Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto terremoto, disponendo un'ulteriore limatura del testo che mira a semplificare le procedure di ricostruzione e messa in sicurezza delle zone colpite. LEGGI le 5 curiosità uniche - GUARDA il video degli interventi in San Francesco - GUARDA come resistono le antiche terme L'emergenza principale di cui il decreto approvato dal Consiglio dei ministri si occupa è quella di garantire un'adeguata assistenza abitativa alle popolazioni colpite dalle ripetute scosse. Per fronteggiarla, si prevede che il Dipartimento della protezione civile possa, con procedure rapide e trasparenti, acquisire i container e, sulla base delle indicazioni dei Comuni, individuare le aree sulle quali installarli. Lo riferisce palazzo Chigi in una nota, spiegando che «al fine poi di favorire il rientro nelle case, per gli edifici con danni lievi, che necessitino cioè soltanto di interventi di immediata riparazione, si prevede che i soggetti interessati possano - previa presentazione di apposito progetto firmato da un professionista abilitato che documenti il nesso di causalità tra il sisma e lo stato della struttura, oltre alla stima del danno - procedere al ripristino dell'agibilità degli stabili». «Oggi abbiamo approvato il decreto legge che consentirà di semplificare le procedure per rimettere a posto il territorio. Diciamo che la chiesa di San Benedetto a Norcia tornerà a splendere nella sua bellezza, perché è un simbolo dell'Europa. Finalmente le risorse ci sono». Lo ha detto il premier Matteo Renzi intervenendo nel Salone dei Cinquecento di palazzo Vecchio a Firenze. Per la messa in sicurezza del patrimonio storico e artistico, i Comuni interessati hanno la facoltà di effettuare direttamente gli interventi indispensabili, dandone comunicazione al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Lo riferisce palazzo Chigi, dando notizia delle misure contenute nel decreto sul terremoto approvato stamane dal Consiglio dei ministri. All'Anas il compito di intervenire con urgenza per la messa in sicurezza e il ripristino della viabilità delle infrastrutture che rientrano nelle sue competenze e di quelle degli enti locali devastati dai ripetuti sismi. Al fine di sostenere la continuità produttiva delle attività zootecniche messe in ginocchio dal terremoto, il decreto approvato oggi dal Cdm autorizza la spesa di 10.942.300 euro per il sostegno dei settori del latte, della carne bovina dei settori ovicaprino e suinicolo. Per riuscire a gestire la mole di procedimenti che i Comuni si trovano a dover attivare per fare fronte al terremoto, il decreto approvato stamane dal Consiglio dei ministri autorizza l'assunzione a tempo determinato di personale di tipo tecnico ed amministrativo fino ad un massimo di trecentocinquanta. E' previsto anche il rafforzamento della struttura della Protezione civile e di quella del Commissario straordinario alla ricostruzione. Previste misure urgenti per consentire la prosecuzione delle attività didattiche, dalle modalità di composizione delle classi a quelle di assegnazione del personale docente.