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Le esequie di Giuseppe Carletti si terranno in forma privata

Jacopo Barbarito
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Non si è spento l'eco sulla morte di Giuseppe Carletti di 64 anni, l'ex dipendente comunale, deceduto in strada in via don Milani nel primo pomeriggio di lunedì 31 ottobre mentre, presumibilmente, faceva rientro verso casa a Userna Alta, dopo aver fatto il classico allenamento podistico quotidiano. Per espressa sua volontà le esequie si terranno in forma strettamente privata nella mattinata di giovedì 3 novembre. Intanto si moltiplicano gli attestati di solidarietà e di cordoglio sia alla sua persona che alla famiglia la moglie Giuseppina e il figlio Riccardo, così come al fratello Claudio. Non hanno più lacrime i colleghi di lavoro e soprattutto i tanti calciatori allevati a San Pio e nei Cosmos tant'è che sulla bara è stata adagiata la sua tuta proprio con la scritta che divenne un cult in città. “Cordoglio e vicinanza alla famiglia per la scomparsa improvvisa di Giuseppe “Pino” Carletti, amico fraterno, funzionario del comune di Città di Castello dal 1976 al 2014, appassionato e profondo conoscitore di sport, calcio in particolare, da sempre vicino in particolare ai giovani a cui ha trasmesso i valori di sana competizione e voglia di stare insieme. A nome della giunta, del consiglio comunale e di tutta la comunità tifernate ci stringiamo in un affettuoso abbraccio al figlio Riccardo, alla moglie Giuseppina, ai parenti ed amici che hanno avuto il piacere di conoscerlo e di apprezzarne le doti umane, il senso ed orgoglio di appartenenza alla città, che “Pino” Carletti ha sempre manifestato nel corso della sua vita nei diversi ambiti di attività lavorativa, sportiva e sociale”. E' quanto dichiarato dal sindaco, Luciano Bacchetta, appena appresa la notizia della scomparsa di “un amico prima di tutto”, che lascerà “un vuoto incolmabile in tutti noi” che “però dovremo ricordarlo sempre con quel sorriso e affabilità nei rapporti umani che resteranno per sempre segni incancellabili della sua esistenza”.