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Aumentano gli sfollati accolti a Perugia: saranno presto 360

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alessandra Borghi
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Anche nel capoluogo umbro sono arrivati numerosi sfollati dalle zone dove il terremoto ha colpito più duramente le popolazioni. Nella serata di lunedì 31 ottobre in 240 circa sono stati dislocati negli alberghi della città (attualmente cinque, altri quattro sono stati preallertati) dopo essere sbarcati in pullman al punto di raccolta che ha sede nel cva di Ponte San Giovanni. Altri 120 - informa il Comune di Perugia - sono previsti in arrivo per nella sera di martedì primo novembre. Ma i numeri potrebbero aumentare. "Fino a tarda notte può capitare che arrivi anche chi ha deciso all'ultimo momento di lasciare la propria casa terremotata per cercare un po' di tranquillità, anche se a distanza di un centinaio di chilometri", dice Roberta Migliarini, dirigente dell'Area Servizi alla persona del Comune.  Quanto alle strutture ricettive coinvolte: "Si tratta di hotel che possono ricevere numeri importanti - spiega ancora Migliarini -per permettere a interi nuclei familiari, quando non addirittura ad abitanti di interi borghi, di poter stare tutti insieme". Ora si tratta di approntare un'accoglienza calibrata sulle esigenze specifiche degli ospiti, tra cui anziani bisognosi di cure e bambini che dovranno riprendere anche la scuola.  L'ente locale è in continuo contatto con la Regione Umbria per gestire la situazione in collaborazione con la protezione civile, le associazioni di volontariato, la Croce Rossa, medici e assistenti sociali. Il sindaco Andrea Romizi segue personalmente l'evolversi della situazione sia dal Centro operativo comunale (Coc) di Pian di Massiano sia da Ponte San Giovanni.