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Valle dei Fuochi, nuovi carotaggi in arrivo

Alessandro Antonini - Sara Minciaroni
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Nuovi carotaggi in Valnestore, la Regione annuncia lo stanziamento di altri soldi. Sondaggi che dovrebbero spostare il tiro fuori dai 255 ettari già sequestrati dove è stata riscontrata la presenza di ceneri e rifiuti interrati anche fuori dalle discariche autorizzate. “Esiste un lavoro - ha detto l'assessore regionale all'ambiente Fernanda Cecchini all'ultimo question time in consiglio regionale, martedì, in risposta ad un'interrogazione della Lega già riportata in queste pagine - che la Regione fa di concerto e a sostegno di chi sta portando avanti le indagini sul territorio, anche attraverso risorse finanziarie che abbiamo messo a disposizione di Arpa per procedere ad ulteriori carotaggi ed indagini per produrre dati certi su cui pianificare l'eventuale bonifica”. Palazzo Donini dunque già parla di bonifica, a intendere che già dati di inquinamento, di cui si parlava sin dalle prime battute dell'inchiesta giornalistica - sono stati acquisiti. Il Comitato soltanto la salute era stato chiamato, su mandato della procura della Repubblica e di concerto con Arpa e Noe, a indicare altri luoghi dove sondare i terreni e a fornire mappe e testimonianze. Per questo sono state indicate le aree ai bordi del lago Enel, gli impianti sportivi di Tavernelle, l'area industriale Potassa e la frazione di Macereto. E' propriol'assessorato all'ambiente che tira in ballo l'area degli impianti sportivi. “Ad oggi - spiega Cecchini - agli uffici sono pervenute due segnalazioni da parte di Arpa, risalenti a giugno 2016 e riguardano il superamento delle concentrazioni della soglia di contaminazione riguardante le acque sotterranee, per il parametro arsenico, presso il pozzo ubicato nell'area degli impianti sportivi di Tavernelle e di altri due pozzi, ubicati nell'area degli impianti sportivi, relativamente ai parametri arsenico, ferro e manganese e nell'ex centrale di Pietrafitta, relativamente ai parametri solfati e manganese”. Rispetto a questi dati, la Regione ha “segnalato e richiesto alla Provincia di Perugia, per competenza, di procedere all'individuazione del soggetto eventualmente responsabile degli sforamenti per poter mettere in campo tutte le necessarie procedure ed azioni che debbono essere svolte. Da tempo siamo a disposizione della magistratura mettendo a disposizione tutte le informazioni di cui disponiamo, i fascicoli, le azioni e gli atti messi in campo dalla Regione. Un percorso definitivo sarà possibile percorrerlo quando avremo a disposizione dati certi". Nella replica Fiorini si è dichiarato "non soddisfatto". Si parla di "competenze della Provincia quando il governo Renzi parla della loro abolizione. La situazione è pericolosa e la giunta regionale deve fare pressione su Arpa per un quadro dettagliato e sui 255 ettari".