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Caso Sonia Marra, il pm: "E' stata uccisa e tutto porta a Bindella"

Jacopo Barbarito
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“Passati circa cinque anni e mezzo dalla prima udienza potremo finalmente dare alla famiglia di Sonia Marra una risposta su cosa è accaduta alla loro figlia circa 10 anni fa. Non è stato trovato il cadavere. Non ci fu omicidio? Sarete voi a decidere”. Così inizia la requisitoria del pm Giuseppe Petrazzini davanti alla corte di assise presieduta dal giudice Gaetano Mautone. In aula ci sono i familiari di Sonia, compresa la sorella Anna accanto all'avvocato di parte civile Alessandro Vesi. Dietro i suoi difensori Daniela Paccoi e Silvia Egidi siede invece l'imputato principale, Umberto Bindella. Nei confronti di Dario Galluccio (difeso dai legali Falcinelli e Loreti) il pm precisa l'imputazione: favoreggiamento (non più alternativo all'occultamento di cadavere). Questa, in estrema sintesi, la tesi centrale esposta dal pm: “La scomparsa di Sonia non può essere che la conseguenza della sua morte avvenuta fra le 16.20 e le 19; l'ha uccisa un soggetto che la frequentava e dalle testimonianze e dalle telefonate risulta che a Perugia frequentava solo Bindella”. Servizio integrale a cura di Alessandra Borghi sul Corriere dell'Umbria del 21 ottobre