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Treni Fcu ancora nei guai, scattano nuovi limiti di velocità

Alessandro Antonini
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Tornano i treni lumaca. Un clamoroso colpo di scena che inguaia una volta di più il sistema trasportistico regionale. Quanto messo in campo da Regione e Busitalia sui treni ex Fcu per non infrangere le prescrizioni sul fronte sicurezza non è bastato. Così dall'Agenzia nazionale della sicurezza sulle ferrovie arriva di nuovo l'obbligo di riduzione della velocità a 70 chilometri orari. Che vuol dire nuovi ritardi e disagi per utenti e pendolari ancora alle prese con il problema delle soste forzate. Lo rende noto la stessa Busitalia in una nota. "A seguito di ulteriori prescrizioni da parte dell'Agenzia nazionale della sicurezza delle ferrovie - Ansf con nota del 19 ottobre, Umbria tpl e mobilità, gestore della rete ferroviaria Sansepolcro-Perugia-Terni, in vista dell'adeguamento della propria infrastruttura agli standard in vigore sulla rete nazionale, ha disposto la riduzione della velocità massima dei treni a 70km/h a decorrere dal 20 ottobre 2016. La limitazione comporta un aumento di alcuni tempi di percorrenza con possibili conseguenze sulla regolarità dei servizi svolti da Busitalia Umbria. Busitalia Umbria adotterà tutte le azioni volte a ridurre per quanto possibile i disagi per la clientela".